Coronavirus in Sicilia, il trend migliora ma i decessi aumentano

di Gabriele Bonafede

Il quadro riepilogativo della situazione coronavirus in Sicilia, migliora rispetto a ieri in termini di limitazione della crescita percentuale, ma peggiora per quanto riguarda i decessi.

Si registrano infatti 91 casi in più nei contagi confermati, con un incremento del 14,4% rispetto ai dati di ieri. Negli ultimi quattro giorni la crescita era stata allarmante, con un incremento giornaliero di circa il 20% fino a due giorni fa e oltre il 28% ieri. I decessi purtroppo salgono a 13 in Sicilia.



Coronavirus in Sicilia, i dati ufficiali del 23 marzo 2020

Così il comunicato di oggi della Regione Siciliana sulla situazione coronavirus in Sicilia:

“Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 12 di oggi (lunedì 22 marzo), in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi validati dai laboratori regionali di riferimento sono 6.375. Di questi sono risultati positivi 721 (91 + di ieri), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 681 persone (+85 rispetto a ieri).”
“Sono ricoverati 310 pazienti (39 a Palermo, 117 a Catania, 72 a Messina, 0 ad Agrigento, 15 a Caltanissetta, 22 a Enna, 7 a Ragusa, 24 a Siracusa e 14 a Trapani) di cui 60 in terapia intensiva, mentre 371 sono in isolamento domiciliare, 27 guariti (11 a Palermo, 6 a Catania, 5 a Messina, 2 ad Agrigento ed Enna, 1 a Ragusa) e 13 deceduti (1 a Caltanissetta, Agrigento e Siracusa, 6 a Catania e 4 Enna). “

I pazienti in terapia intensiva sono dunque saliti a 55. La percentuale dei pazienti in terapia intensiva in Sicilia su quelli esistenti (681) è dunque scesa all’8,1% (ieri era al 9,2%), minore di ieri e di quella nazionale.



Analisi di dati e trend

Si registrano purtroppo cinque nuovi decessi in Sicilia, arrivando a un totale di 13. Il tasso provvisorio di letalità in Sicilia, ovvero i decessi finora avvenuti sui casi finora scoperti, è dunque salito all’1,9%. Tuttavia molto più basso di quello nazionale che purtroppo ieri si è collocato a un sempre più allarmante 9,3%.

La crescita giornaliera invece diventa più in linea con quella nazionale, scendendo considerevolmente, dal 28,6% su base giornaliera al 14,4%. Questa decrescita dei tassi di incremento giornalieri si è probabilmente verificata grazie ai provvedimenti del governo nazionale e regionale e alla collaborazione dei cittadini. Se si dovesse confermare una discesa dell’incremento giornaliero nei prossimi giorni sarebbe evidente l’effetto incoraggiante delle misure di contenimento. Come pare stia accadendo anche per il resto d’Italia.



Ma è ancora presto per valutare l’effetto dei numerosi rientri nell’Isola avvenuti nei giorni passati. Anche perché, il numero dei focolai territoriali attuali sembra aumentare anziché diminuire.

Rimane dunque imperativo per ogni cittadino restare a casa e limitare al minimo assolutamente indispensabile qualsiasi spostamento. Urge la collaborazione di tutti i cittadini per contenere l’epidemia e ridurla quanto prima possibile.





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