26 Febbraio 2021

2 thoughts on “Senza tamponi non si canta messa

  1. Buon articolo. La faccenda dei tamponi è così eclatante da lasciare sbalorditi: o siamo fessi noi, o loro, o c’è qualcosa sotto. Io un sospetto ce l’ho. Comunque è da un pezzo che seguo due soli numeri, uno noto, l’altro che mi calcolo da me. Il primo è quello dei deceduti nella giornata. L’altro è il rapporto fra i deceduti e i guariti (gente che aveva preso il virus ed è stata dichiarata guarita. Il rapporto all’inizio era intorno a 1:1; ora siamo a 1:7. Il resto, in mancanza di una campagna seria (= estesissima) di tamponi, mi pare un po’ fuffa.

  2. Importante da leggere per capire.
    Si è sicuramente abusato delle metafore belliche, ma è indubbio che ci si senta esposti ad un attacco di un nemico, rispetto a quale singolarmente ci sentiamo impotenti.
    Tuttavia le metafore, essendo semplificazioni, aiutano a comprendere il senso prevalente delle situazioni.
    In guerra i feriti vengono portati negli ospedali per venire curati, perché la guerra si combatte fuori, dove occorre individuare le infiltrazioni nemiche, per poterle eliminare.
    Se non s’individuano i nemici non si possono eliminare: a questo servono i tamponi, ed è demenziale parlare di costi economici per essi, come se intasamento dei reparti non rappresentasse un costo economico e umano.
    Occorre contrastare i micro focolai di contagio, individuandoli dal loro nascere ed impedendo che si espandano, diventando un problema molto più grande da affrontare e da i maggiori costi, non è uno sperpero economico ma un risparmio economico, e di vite umane.
    Un nemico insidioso come il covid-19, lo si batte tagliandone le linee d’infiltrazione, sparare alla cieca è solo spreco di munizioni.
    Quella verso il corona virus è una guerra per cecchini che elimina gli infiltrati uno ad uno, non si svuotano le corsie degli ospedali se all’esterno continuano ad aumentare i colpiti dalla pandemia, il contenimento attraverso la separazione sociale, ottiene solo risultati parziali perché bastano anche pochi che lo violano per far rialzare i livelli del contagio in termini più rapidi di quanto si sia ridotti perché ogni guarito è un singolo mentre ogni infettato aumenta in termini esponenziali, il potenziale contagio.
    Per questo non solo è stata una scelta sbagliata, non puntare sui tamponi di massa, ma anche la fase due che sta iniziando adesso si basa su una diagnostica precoce, che individui l’infezione prima che si possa diffondere.
    stefano federici
    https://www.maredolce.com/2020/04/27/senza-tamponi-di-massa-non-si-canta-messa/?fbclid=IwAR015uz1Fet1IUR3KTJsXP8UkziSaT325x1G2sY-XQHeUY7-NhaBpmShDcA

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