Coronavirus negli Usa: verso un milione di contagi entro i primi di aprile

di Gabriele Bonafede

La curva epidemica di coronavirus negli Usa è semplicemente mostruosa. In pratica, i casi di contagio raddoppiano ogni 3-4 giorni (qui i dati ufficiali sul worldometer). Una crescita esponenziale praticamente fuori controllo, anche perché le misure adottate da Trump sono tardive e, a livello federale, praticamente inesistenti.

L’amministrazione della Casa Bianca ha infatti demandato ai singoli Stati le azioni per fronteggiare il coronavirus. Con evidente carenza di coordinamento, che invece è cruciale proprio in questi giorni.



Coronavirus negli Usa, progressione dell’epidemia e New York in ginocchio

Si profila una situazione molto più drammatica entro pochi giorni. Con un tasso di crescita dell’epidemia così elevato è facile rendersi conto che entro i primi di aprile si arriverà a oltre un milione di casi. Con un raddoppio dei casi ogni tre-quattro giorni, questa cifra sarebbe raggiunta verso il 10 aprile. La progressione con raddoppio ogni 3-4 giorni è evidente ormai da un paio di settimane. Anche se la si può ancora limitare con adeguati provvedimenti.

Spaventosa la situazione di New York già da giorni, dove il personale medico è in larga parte privo di mascherine e altro materiale sanitario. Già adesso si adattano i materiali più improbabili con una efficacia che possiamo purtroppo immaginare.




Nella grande metropoli americana servirebbero 30 000 ventilatori ma ce ne erano solo 3 000 un paio di giorni fa. I sanitari e l’amministrazione locale avevano richiesto da tempo grandi quantità di materiale ospedaliero. Che adesso sarebbe arrivato, ma con troppo ritardo. Quindi le scorte termineranno in pochi giorni.

L’epidemia si espande a macchia d’olio in tutto il territorio Usa, e la presidenza Trump sembra pensare come guadagnarci anziché come proteggere la popolazione. Con contraddizioni sempre più evidenti nelle conferenze-stampa giornaliere.



Letalità provvisoria e stime

La letalità provvisoria per coronavirus negli Usa al momento si colloca a livelli relativamente bassi nel complesso, a circa 1,6% dei pazienti. Tuttavia, è da ricordare, come fatto in altre occasioni, che la malattia Covid-19 (comunemente chiamata “coronavirus”), purtroppo provoca peggioramenti e complicazioni fatali a partire dalla seconda settimana dal contagio. Il tasso di letalità provvisorio tende dunque ad aumentare man mano che passano i giorni in cui si sviluppa un’epidemia di Covid-19, prima di stabilizzarsi.

Già con una letalità provvisoria dell’1,6%, un milione di casi porterebbe al decesso di 16mila persone entro pochi giorni. Che è ovviamente una stima di decessi molto ottimista. Ma con una letalità provvisoria del 5%, che è grosso modo quella che si riscontra al momento nel Regno Unito, si arriverebbe a 30mila decessi negli Usa entro i primi di aprile.




Potrebbe sembrare un problema non europeo o non italiano. Ma non è così. Una situazione di profonda crisi sistemica negli Usa avrebbe impatti persino maggiori di una crisi sistemica cinese. Impatti economici e sociali che aggraverebbero ulteriormente la situazione del mondo intero, compresa l’Europa e l’Italia.

Speriamo che il sistema politico e sociale degli Usa riesca a prendere adeguate contromisure quanto prima.




 


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