Falcone e Borsellino: la difesa dello Stato di Diritto

In memoria di Paolo Borsellino e di Giovanni Falcone e degli agenti uccisi negli attentati mafiosi del 23 maggio e del 19 luglio 1992. Solo con uomini come questi la Sicilia diventerà bellissima

di Francesco Bellanti

Falcone – a quanto pare – era di sinistra e Borsellino di destra. Due aspetti che sono stati annullati e quasi dimenticati da altri valori ben più alti che li accomunavano. E infatti io non li ho mai percepiti dal punto di vista politico. Erano due uomini semplici che amavano fortemente la loro terra, la Sicilia, la casa, la famiglia, il lavoro. Due uomini integri che lottavano contro la mafia, che avevano gli stessi nemici: la corruzione, la delinquenza, il malaffare.




Erano due uomini nati per avere lo stesso destino, nati nello stesso quartiere palermitano, quasi coetanei, morti nello stesso anno in seguito a due attentati mafiosi. Due uomini che sono diventati eroi e non volevano diventare eroi. Erano due uomini onesti e puliti che difendevano lo Stato, certo non due professionisti dell’antimafia, secondo la definizione di un visionario Sciascia il 10 gennaio 1987, nel momento più criticato della sua vita.

Due uomini lasciati soli ed emarginati dopo il disfacimento del pool antimafia nel 1992. Due uomini traditi dalla parte malata dello Stato che difendevano, due morti che camminavano. Erano due uomini che avevano dato tanto a Palermo, alla Sicilia e all’Italia perché avevano amato la loro terra.




Erano due uomini che avevano capito che la lotta alla mafia non era un problema politico, non era una lotta di destra o di sinistra, o un problema di leggi e di giustizia. Non era solo un’opera di repressione ma un movimento culturale e morale perenne che doveva coinvolgere tutti i cittadini, soprattutto i giovani perché solo loro hanno i sogni, quando ancora non sono complici né fanno ragionamenti utilitaristici o compromessi.

Perché i giovani devono sempre ricordare che non è importante essere di destra o di sinistra, prima di tutto è importante essere uomini. Uomini semplici: che amano il mare, i bambini, la famiglia, la propria terra, la patria, l’amicizia, la libertà, uomini umili che hanno rigore morale. E innamorati della Sicilia.

Uomini che hanno perseguito la difesa dello Stato di Diritto. Solo con uomini come questi la Sicilia diventerà bellissima.





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