Venduti a Mosca. Report svela il vero motto della Lega

di Gabriele Bonafede

Grazie a un servizio di Report su Rai Tre dal titolo “La fabbrica della paura“, milioni di persone finalmente iniziano a sapere quale è il vero disegno di Lega e Fratelli d’Italia. Quest’ultimo partito forse dovrebbe cambiare il nome in “Fratelli di Russia”.



Qualcosa da nascondere?

La Lega e FdI, stando a Report ma non solo, appaiono sempre più, ogni settimana che passa, quali “venduti a Mosca”.

Se ne scoprono di cotte e di crude, e non a partire dallo scorso anno, ma da anni. Almeno dal 2013, quando un emissario della destra estrema russa parlò al congresso che pose Salvini a capo della Lega (Nord).

Ironico. Perché fino agli anni ’60 la destra italiana definiva i comunisti italiani quali “venduti a Mosca”. Proprio ciò che emerge sul conto della Lega e dell’estrema destra italiana oggi, e per ragioni ben più gravi.




Non si tratta infatti di portare avanti un’idea di eguaglianza, per quanto utopica e foriera di disastri come fu il comunismo totalitario di quei tempi.

Ma si tratta oggi, a vedere il servizio di Report, di un’ideologia basata sull’odio contro gli altri, sull’autoritarismo, sul nazi-comunismo ben rappresentato dal maggiore ideologo che propaganda queste idee: Aleksandr Gel’evič Dugin.




Cioè colui il quale ha fondato il partito nazional-bolscevico. A questi personaggi si è asservita la cosiddetta destra italiana che di “destra” non ha più niente, tranne con l’aggettivo di “estrema”. Ovvero, il fascismo e il nazismo misti al comunismo.

Cioè, il peggio possibile. Il simbolo del partito di Dugin, vero mentore di Salvini e Savoini in Russia, è infatti la bandiera nazista del Terzo Reich di Hitler, ma con la falce e il martello al centro al posto della svastica. Racchiude in sé tutti gli orrori, il peggio, delle due ideologie: intolleranza, totalitarismo, antisemitismo, deportazioni, massacri, genocidi.

Per giunta, oggi come ieri, con l’uso distorto della religione a fini politici. Simboli religiosi “cristiani” e discorsi di intolleranza e violenza che sono vere e proprie bestemmie rispetto a quanto scritto nel Vangelo.

Verrà fermata questa ondata di sfacelo sociale e politico in Italia? Basterà un’inchiesta a fare aprire gli occhi agli italiani?




Purtroppo sembra difficile, anche se non impossibile. L’estrema destra italiana conta ormai, stando ai sondaggi, oltre il 40% delle preferenze, tra il 33% della Lega e l’8% di Fratelli d’Italia. Una quota di seguaci che è ben maggiore di quella che servì a Hitler per prendere il potere all’inizio degli anni ’30 del secolo scorso in Germania.

Portando, al grido di “prima i tedeschi”, a una guerra che finì per seppellirli di bombe e orrori, dopo che ne avevano seminate molte loro, i tedeschi nazisti, di bombe e orrori in tutto il pianeta.




 

N:B: Nella foto di copertina è stato aggiunto il simbolo del partito nazional-bolscevico. Simbolicamente, si capisce. E qui, nel servizio di Report di Sigfrido Ranucci e Giorgio Mottola (riportato in link diretto su Rai Play all’inizio dell’articolo), si capisce meglio perché quel simbolo diventa appropriato:

 

 

 

 


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