Il saluto di Palermo a Pino Caruso

Istituzioni, semplici cittadini, artisti, giornalisti, tifosi rosanero. I pensieri, i ricordi, l’addio a un grande artista palermitano

di Gabriele Bonafede

Pino Caruso ha portato Palermo per mano in giro per l’Italia e nel mondo. E la città tributa un saluto che è molto sentito,soprattutto nel mondo dello spettacolo manon solo.

Pino Caruso lo vogliamo ricordare sorridente

Innumerevoli i pensieri, i ricordi, le testimonianze d’affetto da parte di comuni cittadini, artisti, istituzioni, giornalisti,tifosi del Palermo calcio. Impossibile riportarli qui tutti, solo alcuni esempi.

Innanzitutto ieri sera, al Teatro Biondo il ricordo prima dello spettacolo “Questi fantasmi!” di Eduardo De Filippo: “Caro Pino, come dicevi tu: “chi non sa ridere non è una persona seria”, e allora in questo momento molto triste non vogliamo smettere di immaginarti leggero e sorridente, manifestandoti tutta la nostra stima per il tuo impegno nel teatro e la gratitudine per l’amicizia e i momenti speciali che ci hai regalato. Per aiutarci a non spegnere quel sorriso che auspicavi, ti dedichiamo un tuo aforisma: “Si nasce e si muore e qualcuno aggiunge: si rinasce. Ecco, non vorrei che a girare fossimo sempre gli stessi”.




Nell’occasione Alfio Scuderi, ha ricordato l’impegno e i successi per “Palermo di scena”, che fu diretto da Pino Caruso con grande impegno e successo.

Anche Gianfelice Imparato, visibilmente emozionato, alla fine dello spettacolo ha voluto salutare Pino Caruso “un vostro grande conterraneo“, insieme al lungo e commosso applauso de pubblico.

Indimenticabile

Il sindaco Leoluca Orlando ha voluto oggi la bandiera a mezz’asta nella sede del Comune: “Ciao Pino. Lasci in tutti noi un grande dolore, ma certamente anche l’orgoglio di averti conosciuto e di aver condiviso un pezzo importante della nostra strada. Palermo perde un concittadino straordinario, un uomo, un artista che ha contribuito alla rinascita della città, con la sua cultura, la sua ironia, la sua sagacia.”

Mario Di Caro su Repubblica: “fu direttore del Festino della svolta, quello del 1995 che diede il via alle edizioni kolossal della festa di Santa Rosalia, e delle prime due edizioni di Palermo di Scena, autentico festival dell’estate che rilanciò la città dopo la stagione del piombo mafioso portando negli spazi più belli personaggi del calibro di Sakamoto, Carmelo Bene, Dario Fo e molti altri.”




L’attore Paride Benassai: “Lo abbraccio forte forte in questo ultimo saluto…con lui ho condiviso tante cose…un vero Maestro, un autentico elegante signore della scena, umorista raffinato, onesto intellettuale. Il tempo scorre inesorabilmente e porta via, in chissà quale dimensione, quasi tutto. Però non porta via i ricordi, le emozioni, le risate condivise. Ciao Pino”

L’attrice Stefania Bonafede che ha condiviso con Pino Caruso la tournée su Puccini alcuni anni fa: “Ho ricordi bellissimi. Rendeva tutto piacevole, era un uomo gentile e straordinario. Faceva sentire importante: un gentiluomo, un uomo all’antica. Raggiungevamo le piazze della tournée con una Mercedes bianca e io stavo con lui ad ascoltarlo per tutto il tragitto. Un cavaliere, sempre attento e premuroso con tutti.”

Pino Caruso, se si scopre che sono onesto…

“Gentile e divertentissimo, le prove erano un divertimento. Mi ha dato tantissimo, la sua presenza era speciale. Con le sue capacità ci dava a tutti una grande sicurezza. Lavorarci assieme era un incanto e credo che quello che penso io lo pensano tutti. Oltre a essere divertente era profondo, la sa ironia era raffinata. Tanti gli aforismi… “Ho dei pensieri che non condivido” è rimasta nella storia. Con lui è stato un momento stupendo della mia carriera. Palermo gli deve tanto, con “Palermo di scena” e tutta la sua opera”.

E ancora il musicista Marco BettaPino Caruso, dolcissimo Pino, fortissimo Pino, mi mancherai, inseguirò le tue frasi, i tuoi pensieri …”La vita si impara leggendo”.

Pino Caruso è ricordato anche nel mondo del calcio. Tifoso dalle grandi battute e barzellette sull’ironia popolare che correva allo stadio allora “La Favorita”, oggi “Renzo Barbera”. In qualche modo, Pino Caruso era l’eleganza e la signorilità del tifoso palermitano, come Renzo Barbera lo era della presidenza.




Alessandro Amato, giornalista sportivo, lo ricorda così: “E’ morto Pino Caruso. Con lui ho avuto tante conversazioni sul nostro Palermo e sulla nostra Palermo. Mi ha sempre colpito per la sua straordinaria intelligenza. Un grande attore, un grande tifoso. Un grande palermitano.”

Anche la società del Palermo calcio si unisce al ricordo: “L’U.S. Città di Palermo esprime il proprio cordoglio per la scomparsa dell’attore palermitano Pino Caruso”.

Un tifoso, Giovanni Di Cara, a commento sul gruppo Facebook “Forza Palermo sempre nel cuore“: “Penso che sarebbe un bellissimo gesto, prima della prossima partita, un minuto di silenzio in suo onore, per ricordare un uomo e un artista che ha esportato la sicilianità, la sua Palermo, in tutto il mondo. E anche un grande tifoso rosanero.”

Innumerevoli gli aforismi di Pino Caruso, con una tendenza all’ossimoro spiazzante. D’altronde, gli stessi titoli delle sue pubblicazioni valgono da soli il prezzo del biglietto. Come “Il diluvio universale. Acqua passata” oppure “Se si scopre che sono onesto, nessuno si fiderà più di me”.

È proprio vero, caro Pino, in Sicilia abbiamo tutto. Ci manca il resto. Adesso, manchi immensamente anche tu.

 

 

 

 


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