6 Maggio 2021

1 thought on “Quando e perché la mafia incontrò gli Alleati in Sicilia

  1. Mi permetto sul tema una breve citazione del rapporto di un intelligente funzionario britannico, mr. Swan,rapporto redatto il 23 ottobre 1944 (in G.C.Marino, Storia del separatismo siciliano, Editori Riuniti, Roma 1979, pp. 40-41.
    I grandi latifondisti, che naturalmente formano una specie di «aristocrazia feudale» di antico lignaggio, in ogni parte dell’isola sono i principali, se non i soli, iniziatori del progetto di Libera Sicilia. Diffidenti del presente governo italiano, timorosi di esorbitanti tassazioni, considerando con profondo allarme la loro probabile e inevitabile parte nell’onere italiano delle indennità e delle riparazioni, essi hanno escogitato la soluzione di ritornare al vecchio stato indipendente di Sicilia, nella speranza che una Sicilia indipendente possa non soltanto sbrigarsela da sola – ma anche, come tale, sfuggire alle più serie conseguenze della partecipazione della Sicilia alla guerra combattuta dall’Italia contro le Nazioni Unite […]. È una impressione che gli stessi proprietari terrieri, che per i loro interessi non avevano esitato in passato a entrare in stretta e proficua società con la scellerata mafia, stiano incoraggiando oggi la recrudescenza di quella organizzazione terroristica e quasi segreta con la quale aspirano a controllare, o almeno a volgere a loro vantaggio, entro i confini dell’isola, l’eventuale e naturale reazione comunista contro il governo centrale.

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