19 Ottobre 2021

1 thought on “Ius soli, perché spesso si va contro la ragione

  1. Sono decisamente d’accordo. Ma se vuoi sapere come la penso davvero, sarei per cancellare la “piena cittadinanza automatica” anche ai figli degli italiani. Chi nasce in Italia, figlio di italiani, dovrebbe avere diritto a una cittadinanza “di primo livello” con accesso a certi diritti e non ad altri. Fra questi ultimi, il voto. Se è vero – come è vero – che il voto è l’arma del cittadino, prima di lasciargliela adoperare bisognerebbe che lui si munisse di porto d’armi. Ossia, dimostrasse di avere un minimo di conoscenze su diritti, doveri, meccanismi democratici. La piena cittadinanza, quella di secondo livello, andrebbe data attraverso una sorta di Ius Culturae che dovrebbe comportare l’insegnamento obbligatorio di materie specifiche e la verifica attraverso esami. Qualcuno ricorda l’Educazione Civica, materia stupidamente eliminata dai programmi di studio? Ecco, quella, moltiplicata però per tre. Non è giusto che certi beceri il cui orizzonte culturale coincide con quelli del Grande Fratello e della Curva Sud siano “Italiani con licenza di votare” per il semplice fatto di essere nati da genitori italiani, mentre figli di immigrati con una preparazione civica talvolta superiore siano discriminati; e che ad affermare che “questo è giusto” siano spesso proprio quegli italiani che, se gli si facesse un esamino di Educazione Civica, risulterebbero non idonei.

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