Trump impone dazi a imprese italiane. Gaffe Salvini

di Gabriele Bonafede

Muto o ammutolito? Salvini non si sente. Da nessuna parte. Come mai? Eppure il suo amico Trump pare voglia colpire con dazi enormi proprio l’Italia, oltre alla Francia della sua amica Marine. Muta anche lei.




O per lo meno, Salvini lo si sente, come al solito, su tante altre cose. Come al solito. Ma non su un argomento che lo tocca da vicino. Non sembra aver rilasciato alcuna dichiarazione sull’assalto di Trump contro due simboli internazionali del Made in Italy, due nomi storici delle imprese italiane: Vespa e acqua San Pellegrino.

Dazi anche sulla Vespa. Gli americani potranno guidarla a Mondello.

Eppure è stata la notizia del giorno. Salvini non ha letto? Si tratta di giornali e non di libri, quindi dovrebbe aver letto la notizia. Se si cerca sui maggiori media, dove il suo faccione è sempre spiaccicato a ogni sua frase, non si trova nulla. Persino le tv sembrano prive di una sia pure limitata reazione per “difendere l’Italia”.

Ma come? Lui che si ritiene così vicino a Trump. Non dice niente?

Forse ha detto la sua, ma i cattivi media italiani e internazionali lo hanno ignorato. E toh, guarda. Nemmeno nella sua pagina ufficiale di Facebook, seguita da molti, trapela qualcosa. Il nulla più completo. Nessuna difesa della sua “amatissima” Italia.

Per colmo di sventura, poche ore prima dell’annuncio sui dazi di Trump contro produzioni italiane, lui stesso aveva postato un “selfie” nella stessa pagina Facebook, con indosso una delle sue magliettine. E sopra c’è scritto “il dazio è tratto”.  E il commento: “Pronti per LA7, con maglietta nuova regalatami dagli agricoltori che difendono il Made in Italy. Vi piace?”.  Ironico.

E poi ha realmente indossato la stessa maglietta nella trasmissione. Twittandola a destra e a manca. Abbracciando la tesi di agricoltori che non capiscono che i dazi non sono a senso unico. I dazi si possono imporre. Ma si finisce anche per subirli. E sono dolori.

Forse sul mutismo di Salvini in queste ore, oltre alla gaffe colossale, la spiegazione c’è. Ed è che, stavolta, nemmeno una delle sue spericolate arrampicate sugli specchi può essere utile. Anche perché, l’unica risposta che l’Italia potrebbe dare a Trump sarebbe quella di minacciare altri dazi in ritorsione, sempre nella logica “sovranista” e “dazista” di Salvini & C. Ma l’Italia, da sola, con il suo mercato di 60 milioni di abitanti, al cospetto degli USA (con 325 milioni di abitanti e un potere d’acquisto ben maggiore) non sortirebbe nulla di concreto su questo piano.

L’unica risposta che abbia un senso, sempre nell’insulsa guerra dei dazi, l’Italia la può dare solo insieme all’Unione Europea: un mercato ancora più grande di quello degli USA.

A mah… allora in questo caso l’Unione Europea servirebbe a qualcosa. Soprattutto se riunita in una moneta unica: l’Euro. Ma Salvini non lo può dire.

Passerà una notte insonne? Dirà di aver sentito la presenza di Putin?

Intanto Al Bano afferma di aver sentito la presenza di Satana. Tra una preghiera e l’altra.

 

 

 

 

 


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