Zamparini ritrova se stesso. Esonerato De Zerbi, arriva Corini

di Gabriele Bonafede

Dopo l’ennesima sconfitta, precisamente l’ottava di seguito e ottava in casa, finalmente Zamparini torna in se: esonera l’allenatore De Zerbi e riparte da un vecchio amico, Eugenio Corini. Ritrova se stesso dopo l’onta della sconfitta con lo Spezia che, pur militando in serie B. ha passato il turno di coppa Italia al Barbera, sia pure con i calci di rigore.

Eugenio Corini ai tempi in cui giocava nel Palermo. Foto tratta da www.90min.com.

Eugenio Corini ai tempi in cui giocava nel Palermo. Foto tratta da www.90min.com.

A Palermo ci eravamo preoccupati. Capivamo che Zamparini non esonerasse dopo solo due sconfitte. Capivamo che non esonerasse dopo tre, quattro e anche cinque di fila. Ma che non esonerasse l’allenatore alla guida del Palermo dopo ben sette sconfitte consecutive e l’ultimo posto in classifica ci stava preoccupando non poco.

Quasi, quasi, in città c’era fibrillazione e malcontento più per questo che per le batoste e lo spettro della serie B.

Giù le solite speculazioni della nota teoria “retrocessionistica”, quella “scienza”, già in voga fin dai tempi di Renzo Barbera, per la quale il presidente rosanero “vorrebbe la retrocessione”. E negli anni ’70 non c’era nemmeno il “paracadute” dei 10-15 milioni di euro quando si scendeva di categoria.

Il bello è che i professori che insegnano la teoria della “retrocessionistica” sui social, o nelle curve e rettilinei dello stadio, sono gli stessi che si lamentavano dell’attitudine di Zamparini a esonerare allenatori. Oppure altre teorie? Il “mercante”, come è chiamato Zamparini dai suoi denigratori della domenica e della settimana, avrebbe forse venduto Nestorovski, baracca e burattini entro Gennaio per far soldini e poi prendere anche il paracadute? E chi lo sa. Eppure i professori della “retrocessionistica” producevano intere letterature, formule matematiche, volumi di retorica e anche citazioni di filosofia aristotelica a sostegno delle loro tesi.

O forse Zamparini non era più in se? Non trovava più se stesso, nemmeno di fronte allo specchio?

In ogni caso, Zamparini sembra tornato in se. Ecco Eugenio Corini che per giunta è amato dalla piazza. Anni fa, Corini se ne andò tra le lacrime. E ricordiamo tutti che era capace anche di scrivere bene, con qualcosa pubblicata dai giornali stampati in città, ai tempi in cui era capitano, amatissimo, del Palermo.

È ufficiale, il comunicato sul sito della US Città di Palermo è persino lapidario: “Valutata la situazione della Prima Squadra, la Società si sente costretta al cambiamento della guida tecnica che viene affidata ad Eugenio Corini.” http://palermocalcio.it/it/1617/news/comunicato-della-societa-33666

Riusciranno i professori della retrocessionistica applicata a produrre tesi, teorie filosofiche, fisiche  e matematiche anche con un materiale di ricerca così scarno? Può darsi.

In ogni caso, il compito di Corini è già complicato. Complicarlo ancora di più con l’aiuto della retrocessionistica, applicata o meno, non serve molto ai colori rosanero. E forse, Eugenio, soprannominato Genio per le sue capacità tecniche e tattiche quando giocava sul campo, riuscirà a ridare qualche speranza. Anche perché gode di grande stima tra tutti i tifosi, che siano professori, soloni, o semplici osservatori spazientiti.

 

 

Foto di Corini in copertina tratta Wikipedia: di Viames Marino – Ho scattato personalmente questa foto, CC BY-SA 3.0, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=3234683. Attenzione: con sciarpa opportunamente ridipinta in rosanero.

 

 


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