Palermo Black Sunday

di Gabriele Bonafede

 

Dal Black Friday al Black Sunday: saldi di stagione al Barbera e il Palermo abbusca per la settima volta consecutiva, e anche per la settima di fila nel proprio campo. Stabilendo così un poco invidiabile record nella propria storia ultracentenaria.

Nemmeno Nestorovski ha potuto evitare il Black Sunday per il Palermo

Nemmeno Nestorovski ha potuto evitare il Black Sunday per il Palermo

Siamo ai titoli di coda per l’allenatore Roberto De Zerbi? Non è detto, visto che dopotutto alcuni pronosticavano uno 0-3 o uno 0-4 nella partita mattutina con la Lazio di quest’altra domenica nera per i colori rosnero. La sconfitta è ancora di misura, 0-1. Ma sempre sconfitta è. Zamparini potrebbe decidersi a cambiare allenatore quanto meno per dare una scossa all’ambiente.

Per giunta si fa male Bruno Henrique, uno dei pochi convincenti nelle ultime partite, e torna indisponibile Gonzalez, oggi al rientro dal primo minuto ma espulso con rosso diretto. Due giornate di squalifica in vista per il nazionale costaricano.

Ormai il pessimismo regna incontrastato anche tra i pochi tifosi che speravano in un cambio di rotta. Non ci si chiede più “con chi giochiamo la prossima”, ma “con chi perdiamo la prossima”.  Perché non si vede luce in fondo al tunnel e sette sconfitte una dietro l’altra iniziano a diventare persino noiose. Non a caso, stamattina il Barbera era semivuoto, anche per l’orario (vergognoso forse più del Palermo), e i prezzi. Venticinque euro il biglietto in curva. Per assistere all’ennesima sconfitta è francamente eccessivo.

La curva mette su uno striscione con annessa rima. È di quelli di quando si arriva alla frutta: “Nonostante la crisi profonda, non abbandoniamo la nave che affonda”. Black Sunday prima ancora di iniziare, dunque.

E la nave rosanero affonda ancora con una partita dove una volta di più sono evidenti le deficienze tecniche e tattiche, soprattutto in difesa. La vittoria della Lazio è sì di misura, ma si registrano almeno quattro interventi di Posavec e una traversa dei biancazzurri nel solo primo tempo.

Nel secondo tempo esce un pochettino fuori il Palermo ma mai con il guizzo decisivo, mentre i capitolini preferiscono difendere il vantaggio senza affondare più di tanto. Negli ultimi minuti, su un contropiede laziale, Gonzalez è costretto a fermare l’azione con un fallo disperato che gli costa il rosso diretto. La frittata è fatta con ciliegina finale. Anche se, in dieci, i rosanero ci provano paradossalmente più di prima. Ma senza fortuna.

Sul Barbera scende il nero della Black Sunday. E della rassegnazione.

 

 


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