I russi uccisero i 298 passeggeri del volo Malaysia Airlines. Le conclusioni dei procuratori

L’Aereo della Malaysia Airlines Flight 17 (MH17/MAS17) abbattuto nel Luglio 2014 in Ucraina con 298 morti ammazzati tra cui 80 bambini, fu abbattuto da militari russi ben equipaggiati. Il Comitato internazionale investigativo “JIT” (Joint Investigation Team, formato da procure di Olanda, Australia, Belgio, Malesia e Ucraina) ha raggiunto queste inoppugnabili conclusioni grazie a un dossier con prove schiaccianti: filmati, foto, testimonianze, 35.000 intercettazioni, il materiale dell’aereo, decine e di analisi di esperti, etc.

Un Buk russo spara. Obiettivo: 298 passeggeri tra cui 80 bambini del volo Malaysia Airlines

Un Buk russo spara. Obiettivo: 298 passeggeri tra cui 80 bambini del volo Malaysia Airlines

L’aereo, non fu abbattuto da contadini o minatori del Donbass, ma da professionisti, militari russi che entrarono in territorio Ucraino con un sistema Buk e lo azionarono per colpire l’aereo civile, per poi riportare il sistema missilistico in territorio russo.

Le prove, secondo la commissione investigativa internazionale, sono inconfutabili, nonostante le arrampicate sugli specchi del governo russo e le troppe persone che credono alle loro palesi bugie.

D’altronde le contro-deduzioni di governo e stampa russi finora hanno rasentato il ridicolo, se non si trattasse di una tragedia.

La stampa controllata dal Cremlino, così come molti pseudo-commentatori pro-russi italiani, e persino il governo russo, non hanno lesinato le più disparate e risibili teorie: dal “tentativo di abbattere l’aereo di Putin”, che però viaggiava da tutt’altra parte, alle minchiate più colossali come quella che l’aereo sarebbe stato non un volo civile, ma “un drone riempito di civili dalla CIA”, teoria russa tra le più fantasiose come si legge in un articolo del New York Times (link in fondo a questo articolo).

I fiori per le vittime all'aeroporto di Amsterdam

I fiori per le vittime all’aeroporto di Amsterdam

Tuttavia, il governo russo continua a mentire cercando di far accreditare ulteriori menzogne tra le più disparate, nonostante la totale mancanza di credibilità. Una di queste, che circola in queste ore soprattutto nei media russi e italiani, sarebbe quella di addebitare l’operazione di abbattimento ai soli “ribelli separatisti” anziché a militari russi.

Su questo punto le conclusioni del JIT sono invece chiare: il sistema Buk fu trasportato dalla Russia all’Ucraina controllata dai separatisti e poi, dopo avere massacrato 298 innocenti, riportato in Russia.

È noto anche che un sistema Buk può essere utilizzato solo da militari con una formazione specifica per operarne i sistemi sofisticati, e inquadrati in un esercito con i necessari sistemi di funzionamento, e non da bande di volontari locali senza formazione adeguata e aggiornata.

E anche se una squadra di “ribelli” fosse stata in grado di operare un sistema Buk, le conclusioni dell’inchiesta sono molto chiare nell’affermare che il sistema d’armamento (che comprende anche un radar per essere operativo) fu fornito dal territorio russo.

 

Articolo del NYT:

http://www.nytimes.com/2016/09/29/world/asia/malaysia-air-flight-mh17-russia-ukraine-missile.html?hp&action=click&pgtype=Homepage&clickSource=story-heading&module=first-column-region&region=top-news&WT.nav=top-news&_r=0

 

Foto dei fiori depositati all’aeroporto di Amsterdam per le vittime del volo Malesyan Ailines H17, tratta da Wikipedia. Di Roman Boed from the Netherlands – File:Amsterdam Airport- Flight MH17 Memorial (14675744526).jpg, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=41649860

 

 


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