L’arte di adattarsi ai cambiamenti: vademecum per potenziare la resilienza

di Giusi Andolina

Ci sono circostanze che ci mettono davanti a grandi prove da affrontare, come quella di imparare a gestire incognite e tempi lunghi che generano paura e frustrazione.

Possediamo tuttavia diverse capacità per fronteggiare le situazioni complesse. La resilienza è una di queste. “L’arte di navigare nei torrenti”, l’ha definita Boris Cyrulnik, la capacità di destreggiarsi di fronte a eventi traumatici o destabilizzanti della vita.




Resilienza significa non considerarsi vittime passive degli eventi negativi, ma avere la forza di resistere e di fronteggiarli, utilizzando le proprie risorse, interne e/o esterne. Senza perdere la speranza progettuale per affrontare il futuro.

Non solo resistere, dunque, ma anche ricostruirsi.

La resilienza, infatti, porta a considerare ogni esperienza, seppur critica e avversa, come occasione di ricerca e di crescita personale. Possiamo trasformare le difficoltà in opportunità per scoprire le nostre potenzialità e i nostri talenti, ancora sconosciuti, e rinnovare il significato della nostra vita.




Essere resilienti significa anche avere la capacità di persistere nel perseguire i nostri obiettivi, senza lasciarci bloccare dalle difficoltà che inevitabilmente incontreremo.

La resilienza non è una dote di pochi fortunati. Tutti noi abbiamo un nucleo di resilienza dentro, in misura variabile da persona a persona. Tuttavia essa è un processo, che si sviluppa e cresce in molte dimensioni.

Questo significa che non esiste un solo modo di essere resilienti e che si può essere resilienti in alcuni aspetti della nostra vita, mentre in altri si può esserlo in misura minore. E, soprattutto, che si può imparare a sviluppare la resilienza.




Di seguito un piccolo vademecum su alcune delle abitudini/abilità da sviluppare per potenziar la nostra resilienza:

  • Nutri il senso del bello – lasciati guidare dallo stupore e dalla meraviglia
  • Sviluppa la creatività esprimendo te stesso – con le mani, con la testa, con il cuore
  • Cura la relazioni con gli altri – basta anche una bella chiacchierata al telefono!
  • Semina nuovi progetti – impara cose nuove
  • Sviluppa la flessibilità – non sempre si può avere o fare quello che si vuole
  • Prenditi la responsabilità – delle tue azioni e delle tue emozioni
  • Alimenta la speranzosità – la speranza attiva che ti permette di gestire il cambiamento
  • Allena il senso dell’umorismo – la risorsa che alimenta l’ottimismo

La resilienza ci invita a ripartire dall’unico punto possibile: noi stessi. Dal nostro senso di identità, dalla fiducia in noi stessi, dai nostri valori, dalla capacità di creare relazioni, di restare aperti e flessibili, di coltivare l’ottimismo e la creatività.




 


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