Il sondaggio La7 di ieri sera non convince affatto

di Vincenzo Pino

Si sa che i sondaggi, soprattutto in Italia, si prestano a qualche aggiustamento a seconda dei “desiderata” dei committenti. E col margine di errore del più o meno 2%, che viene sempre premesso ai risultati, le società di rilevazione si possono adattare a questa necessità.

Sondaggio La7 del 30 settembre Swg al Tg del lunedì

E però quando i sondaggi hanno una regolarità temporale ravvicinata, è possibile analizzare dagli spostamenti del consenso se questa operazione risulta convincente o meno.

Se analizziamo il sondaggio del 30 settembre di Tg La7, qualche dubbio sulla congruità della rilevazione appare abbastanza evidente.

E riguarda in particolare la consistenza di Italia Viva che viene penalizzata di mezzo punto rispetto alla rilevazione del 23.




Mentre vengono confermati i cali di Lega e Cinque Stelle, e la crescita di Fratelli d’Italia che segnalano tutti gli altri istituti di rilevazione, dal sondaggio La 7 non viene confermata la crescita di Italia Viva. 

Ad esempio Termometro Politico dà per lo stesso periodo di rilevazione 23, 30 Settembre, una crescita di Italia Viva dell’1,8% che lo porterebbe dal 3,6% al 5,5%.

Lo stesso fa Emg ad Agorà con +0,9%. E Tecnè con + 0,7%. Per cui Swg di La7 risulta l’unico istituto che propone Italia Viva in calo questa settimana.



La stranezza Liberi e Uguali nel sondaggio La7

E come si realizzerebbe quest’operazione?

Aggiungendo tra i partiti rilevati Liberi e Uguali che col suo 1,7% toglierebbe voti a tutti gli altri partiti, e in maniera così forte a Italia Viva.

Sondaggio Swg 30 settembre su Tg La 7

Che l’operazione non sia credibile lo dimostra il fatto che è difficile immaginare un flusso di voti tra queste due formazioni, vista la distanza programmatica e politica tra i due schieramenti.

Ma anche il fatto che fino alla settimana precedente Liberi e Uguali era collocato nella formazione “altra lista ” cioè le liste che risultano sotto l’1%, fino alla settimana prima.

E invece i partiti che vanno sotto la dicitura “altra lista” questa settimana, sempre nel sondaggio La7, non perdono consensi com’era prevedibile con la ricollocazione di Leu in maniera autonoma. Addirittura, al contrario LeU cresce. Strano per un partito chiaramente in crisi e diviso in tronconi.




Ma perché tutto questo ambaradan? La risposta sembra anch’essa evidente: per consentire a Forza Italia di superare anche solo di un decimale Italia Viva.

Infatti, quello di La7 è il sondaggio più seguito e che orienta fortemente la pubblica opinione. Per una settimana questo sondaggio si sarà potuto consentire una qualche libertà? Adesso occorreva “riparare” al “danno”? I dubbi sorgono spontanei. Anche perché sarebbero bastati pochi decimali da spostare. Quelli essenziali allo scopo.

 

 


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