Cartabianca, sondaggio improbabile e share al minimo

di Vincenzo Pino

Sondaggio Demopolis con Italia Viva

Ci sarà una ragione per cui Cartabianca risulta scientificamente la trasmissione meno seguita il martedì tra le sette reti cosiddette generaliste.

Ieri sera, ad esempio, ha realizzato, il 5,5% di share il risultato peggiore fra tutte le reti e questo non può certo imputarsi al prodotto “talk show” in quanto il suo concorrente a Di Martedì su La7 ha realizzato il 6,3% piazzandosi ad un onorevole quarto posto. Vedi Auditel ieri.

È probabile perciò che il pubblico televisivo non apprezzi la sua parzialità preconcetta e il mantra  che recita.



Cartabianca e i sondaggi

Un esempio di questa sua parzialità, dovuta forse alla ben nota acrimonia contro Matteo Renzi,  è l’esposizione di un sondaggio in trasmissione che colloca al 2,9% la nuova formazione politica di Renzi, notizia fatta rimbalzare immediatamente da Repubblica di oggi. Vedi la coincidenza.

Peccato che questa informazione contraddica la gran parte degli istituti di rilevazione che lo collocano ben al di sopra. Risultati che hanno fatto bella mostra di sé.

Sondaggio Swg-La 7 del 23 settembre 2019, adesso c’è Italia Viva

A cominciare da Demopolis per Otto e mezzo che lo colloca al 5,2% il 19 settembre. Continuando con Euromedia Research che a Porta a Porta stimava in quegli stessi giorni Italia Viva al 5%.

L’Istituto del professor Noto lo valuta al 5% su Termometro politico  E si potrebbe continuare con il sondaggio del Sole 24 Ore che lo valuta al 6,4% il 21 settembre.

Ed anche il recentissimo sondaggio del lunedì di Swg, ieri l’altro, su Tg la7, assai seguito dai telespettatori dà la formazione renziana al 5,4%.




Non riusciamo perciò a comprendere come a Cartabianca, in così palese controtendenza con i  principali istituti di rilevazione, siano uscite previsioni del 2,9%, proprio un decimale meno della soglia di sbarramento prevista dall’attuale legge elettorale. Forse voleva lanciare un messaggio del tipo “é un voto inutile”.

Peccato sia contraddetta da tutti con palmare evidenza.



I dati auditel per concludere

Alla luce di queste considerazioni ci piacerebbe che la Berlinguer invece che di sondaggi così improbabili parlasse dei dati reali che vedono la sua trasmissione come la peggiore del martedì tra le reti generaliste.

Sono forse queste informazioni spacciate per vere, che la rendono non seguibile in Tv. E questo lo dice l’Auditel sulla base di dati reali

 


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