La battaglia di un uomo contro la natura, il suo rapporto con la malignità e la benevolenza che ne ricava da essa. Liberamente tratto dall’omonimo romanzo di Ernest Hemingway, va in scena al Patafisico di Palermo “Il vecchio e il mare” , per la regia di Laura Scavuzzo (sabato 9 e domenica 10 dicembre).

La vicenda, notissima, è quella che riguarda le sorti di Santiago, anziano pescatore colpito da un fato avverso, e del suo giovane aiutante Manolo. Il ragazzo ha dovuto andare a lavorare in un’altra barca, perché i genitori gli hanno intimato di lasciare al suo destino il vecchio sfortunato.
Nonostante tutto Santiago non si dà per vinto e la sua tenacia viene ripagata: a bordo della sua barca a vela, si spinge al largo nella corrente del golfo e questa volta aggancia all’amo un pescespada lungo più di 5 metri, trainandolo molto lontano da casa. Inizia così la lotta fra i due, una sfida che dura tre lunghi giorni, pieni di dolore e di strenua resistenza.
“Le parole di Hemingway sono forti e il teatro prova a dare più enfasi ad un racconto, un punto di vista in più – dice la regista Laura Scavuzzo – E’ soprattutto la rappresentazione del viaggio visionario di un pescatore che personifica tutto quello che ha intorno, e che instaura un dialogo con tutto. Uno spettacolo sull’orgoglio e sulla dignità”.
“Il vecchio e il mare” è uno dei più famosi romanzi di Ernest Hemingway, pubblicato nel 1952 e che valse all’autore il Premio Pulitzer l’anno seguente e il Premio Nobel per la letteratura nel 1954.
Qui la presentazione della stagione 2017-2018 al Piccolo Teatro Patafisico di Palermo.
“IL VECCHIO E IL MARE”
Teatro Palafisico – via Gaetano La Loggia 5, Palermo
Sabato 9 dicembre (ore 21) e domenica 10 dicembre (ore 18), regia di Laura Scavuzzo, con Dario Frasca e Salvino Calatabiano, scenografie Ambra Gioia
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