Nuova gaffe Forello-Cinque Stelle: dopo la zappa, si dà la munnizza sui piedi

di Gabriele Bonafede

 

Se Ugo Forello non ci fosse, si dovrebbe inventarlo: stavolta il candidato sindaco 5 stelle a Palermo, anziché la zappa sui piedi si è dato la “munnizza”. Le sue sparate sono sempre più divertenti e ormai fa concorrenza all’Ugo cinematografico.

Il secondo tragico Forello

Un paio di settimane fa si era distinto con una gaffe colossale, più volte ripetuta quale spot pubblicitario dal sapore leggermente autolesionista. Un vizio tutto palermitano, d’altronde.

Diceva che si batteva per non eleggere sindaci che davano conto a un capo assoluto. Non so se mi spiego. Quindi, secondo lui, Grillo, che espelle candidati sindaci eletti alle primarie, non sarebbe un “capo assoluto”. Bontà sua. Evidentemente Forello non ne sa una cippa di quello che succede in Italia e nemmeno di quello che succede nel suo stesso partito.

Ma torniamo alla munnizza sui piedi. In uno dei suoi “video”, che in alcuni passaggi sono vere e proprie perle del mondo dell’assurdo, attacca il sindaco Leoluca Orlando per i magri risultati a Palermo nella raccolta differenziata. Giusto. Doveroso.

È vero, la raccolta differenziata a Palermo, è cosa nota, non decolla. Ogni volta che mettiamo i nostri rifiuti al loro posto, con il dubbio di rito, ci chiediamo se poi serva realmente a qualcosa, oltre a trasformarci in rigattieri dilettanti.




Eppure, a onor di cronaca, la percentuale di raccolta differenziata a Palermo è aumentata negli ultimi sei mesi. Lentamente, ma è aumentata dall’8,10% del giugno 2016 al 13,30% del dicembre, secondo i dati diffusi dalla Regione Siciliana.

Peccato che i Comuni siciliani che invece regrediscono nella percentuale di differenziata sono proprio quelli amministrati dai Cinque Stelle. Basta consultare qui i dati diffusi dalla Regione Siciliana.

Munnizza made in Bagheria

Non parliamo del caso di Bagheria, che è veramente una barzelletta. Ultimamente, il sindaco Cinque Stelle di Bagheria, Patrizio Cinque (un nome una garanzia) ha persino diffuso i dati in “peso”: in chilogrammi o tonnellate, anziché in percentuali. Grande comunicatore, noto per aver invitato i cittadini a tenersi l’immondizia a casa, sembra adesso che utilizzi i metodi della “Pravda” di sovietica memoria: fornire dati che non possono confrontarsi se non si è esperti del settore. Così da fare una poesia dell’aria fritta. O, meglio, della munnizza fritta.

Se andiamo ai dati concreti, Bagheria supererebbe di pochissimo Palermo nella percentuale di raccolta differenziata. Un grande miglioramento rispetto al disastro della scorsa estate con percentuali infime (intorno al 2% quando Cinque era già sindaco da tempo). Ma, ahimè per Forello & C., negli ultimi mesi del 2016 la percentuale è di nuovo scesa. Passando da quasi il 18%, che pure era un bel risultato considerato da dove partiva, al 15,35%.

Il trend in discesa lo si registra in tutti i Comuni amministrati dal Movimento di Grillo. Evidentemente, da quelle parti, tutte le strade portano proprio a Roma. E tutto ciò succede sia nei Comuni conquistati dai grillini da tempo, sia i quelli conquistati alle elezioni del giugno 2016.

Ad esempio a Gela, dopo una bella crescita iniziale, si è scesi dal 55% al 51% circa. A Ragusa, anch’essa amministrata dai grillni, si registra una serie di alti e bassi, tra circa il 15% e il 21-22%. Trend spaventosamente negativo ad Alcamo, che pure sarebbe il “fiore all’occhiello” dei Cinque stelle in Sicilia: nella cittadina del “Bianco doc” si passa dal 60% raggiunto la scorsa estate al 51,5% di dicembre 2016. Un crollo. Dovuto a cosa?




Ma la situazione di Favara è ancora più drammatica. Recentemente conquistata dai Cinque Stelle, la raccolta differenziata era al 41,5% nell’ottobre dello scorso anno. Poi, nel dicembre è precipitata a meno del 14%: peggio della situazione trovata dal Movimento di Grillo quando ha iniziato ad amministrare. Un disastro. Dovuto a cosa?

Forse i sistemi impiegati dai Cinque Stelle non sono del tutto efficienti. Soprattutto nel medio-lungo periodo. Forse tendono a risolvere le cose, e non sempre, nel breve periodo per poi peggiorarle dopo qualche mese. Un motivo, comunque, ci sarà.

Munnizzis in fundo, Porto Empedolce. Nella ridente Vigàta di Camilleri, nella fantastica sede del commissariato di Montalbano, nella pirandelliana patria del teatro sociale e politico, i Cinque Stelle, da quando sono stati eletti, sono riusciti a peggiorare uno dei risultati più abominevoli d’Italia e forse del mondo. Passando dal triste 2,17% di raccolta differenziata raggiunto a fatica nel novembre 2016 all’ancora più miserabile 0,94% di dicembre. Buona fortuna a Fazio, Catarella & C.!

Insomma caro Ughetto, ti voglio bene. Ma è mai possibile che oltre alla zappa ti dai anche la munnizza sui piedi? Per attaccare Orlando, forse sarebbe meglio andare su altri argomenti. Che li hai. Se ci pensi.

 

 


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