Trump bombarda Assad. Circo TelePutin in stato confusionale

di Gabriele Bonafede

Nella notte tra il 6 e il 7 aprile Trump bombarda Assad e tutti i populisti europei accodati al Circo TelePutin si ritrovano in uno stato confusionale. Ma come? Trump non era l’osannato amico di Putin e delle bufale russe a go-go?

Poche ore prima il circo TelePutin italiano andava a gonfie vele. Tutto assieme: il silenzio. Tipico dello stato confusionale.

Il circo TelePutin continua a sorvolare sopra la Siria. Pagano gli innocenti

Sui sempiterni canali delle numerose TelePutin italiane era andato in onda il peggio: la bufalology fatta persona, in carne e schermo.

Salvini, schiumante di rabbia, aveva postato un video nella sua portentosa pagina Facebook dove si arrampicava sugli specchi per far credere che le organizzazioni umanitarie in Siria e l’intelligence Usa del suo amico Trump erano meno credibili del suo centro d’informazione seduto in poltrona. E che i bambini siriani erano stati uccisi col gas “per colpa della guerra”, come se fosse un arcano fenomeno naturale non provocato dall’uomo. Come se la guerra fosse la terra piatta o una scia chimica emanata dal gigantesco corpo di Polifemo.

Marine Le Pen-occhio, in Francia, continuava a darsi da fare nello spendere i soldi ricevuti da Putin per combattere la Repubblica Francese e i suoi postulati di base quali libertà, uguaglianza e fraternità. E anche lei lì, sulle sue “TéléPoutine”, le TelePutin in salsa francese, a mettere in dubbio l’esistenza stessa delle parole umanità e diritti umani.

Gli assadisti di casa nostra, i “geo-politologi”, gli “ex-ambasciatori”, gli “esperti” della difesa e tutto il circo sommerso del web-bufalismo italiota erano sempre lì ospitati e pronti a dire la propria in esercizi di fantologia economico-politica del peggio.

Si diceva, poche ore fa, che il libero commercio internazionale porterebbe miseria, mentre il commercio con la Russia porterebbe vantaggi, proponendo una strampalata teoria economica in conflitto con se stessa. Tutti a credere all’incoerenza più selvaggia, potenza del gran Circo TelePutin.




Ora non sanno che dire e che fare. Si daranno ancora a TelePutin oppure alla TeleTrump nuova di zecca? Si daranno  ai petro-rubli o ai petro-dollari? Chissà.

Mentre il mondo è con il fiato sospeso, in mano a due avvilenti bufalari d’armadio matrimoniale, si rimpiangono Obama e Nonna Clinton. Forse un poco di senno e competenza sarebbero stati utili.

Si prospettano altri stridori di unghie su specchi.

 

 


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