Palermo-Milan, gol capolavoro di Lapadula. Chapeau

di Gabriele Bonafede

Il Palermo ha perso per la quinta volta consecutiva, e per la sesta in casa, in una partita dove ci sono segnali di ripresa. Sebbene la squadra rosanero sembra inadatta al gioco che vorrebbe l’allenatore Roberto De Zerbi, qualche buona cosa c’è. Ancora una volta, però, è sconfitta. Per quanto onorevole, e con un Palermo che ha messo più volte alle corde il Milan che, ricordiamocelo, è terzo in classifica.

Lapadula ha appena messo la palla in rete.

Lapadula ha appena messo la palla in rete.

Va anche detto che i rossoneri passano a Palermo con un gol-capolavoro. Lo possiamo vedere in fondo a questo articolo in una ripresa amatoriale inedita dalla curva sud, dove si apprezza il gesto tecnico. Il tiro di Suso era chiaramente destinato fuori, ma Gianluca Lapadula lo corregge volontariamente di tacco, deviandolo dove Posavec non può arrivare. Più che meritata la convocazione in nazionale dell’attaccante.

Colpevole la difesa del Palermo a non contrare Suso, che pure ci aveva provato pochi minuti prima in un’azione analoga e sventata da un intervento magistrale di Posavec, domenica particolarmente in forma. Nel secondo video in fondo all’articolo, la bella parata dell’estremo difensore rosanero.

A conti fatti, il Palermo perde perché incassa un gol balordo nel primo tempo, con evidente pasticcio difensivo, e un gol-capolavoro nel secondo.

In mezzo, tante occasioni per i rosanero, ma anche tanti interventi di Posavec. Quando il Milan è stato raggiunto sull’1-1, siglato ancora una volta da Nestorovski, è bastato che i rossoneri accelerassero e pressassero verso l’area rosanero per mettere il Palermo in grande difficoltà e infine arrivare al gol. Segno evidente di una difesa che ancora non trova la quadra, nonostante il ritorno in campo di un buon Rajkovic.

Palermo-Milan, calcio inizio e stadio semi vuoto

Palermo-Milan, calcio inizio e stadio semi vuoto

Sono ben quindici i gol incassati dal Palermo nelle ultime cinque partite, che sono state altrettante sconfitte. È una media di tre gol incassati a partita: di questo passo i rosa potrebbero riprendere il pallone nella propria porta più di 100 volte nell’arco della stagione. Una prospettiva drammatica.

Eppure, in queste cinque partite il Palermo ha segnato sempre un gol: una volta con Chochev, un’altra con Quaison e tre volte di seguito con Nestorovski, che sale a quota sei nella classifica marcatori. Con questi gol si potevano fare punti se non se ne fossero incassati così tanti. La difesa va “regolata” un pochettino, non c’è dubbio su questo.

Buon lavoro, dunque, a Roberto De Zerbi che è riconfermato dal “mangia allenatori” Zamparini, nonostante la preoccupante classifica e i pochissimi punti raccolti: cinque in dieci giornate per una media che porterebbe a soli 19 punti alla fine del campionato.

Mancano ancora 26 partite, soprattutto con le dirette avversarie, e c’è il tempo per recuperare. Ma si deve iniziare da subito. Magari facendo più attenzione alla fase difensiva.

 

 

 

 


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