14 Aprile 2021

2 thoughts on “La grappa-Dostoevskij e l’analfabetismo di ritorno

  1. infatti, ricordo con piacere non soltanto i libri della Reader’s digest ma, naturalmente, anche tutta quella che ai miei tempi era chiamata “letteratura” per l’infanzia e che non era formata dalle classiche fiabe e favole, a loro volta condensate. I Defoe, gli Swift, Twain, Raspe e lo stesso Collodi, con Salgari che noi ragazzini d’allora leggemmo in versioni ridotte se pur in una lingua che oggi, ai nostri figli e nipoti, appare comunque aulica. Chi, come me, s’è poi divertito a leggere le versioni integrali ha anche compreso che non si trattasse quasi mai di letteratura per bambini ma il difetto essenziale stava proprio nella riscrittura. Impossibile mi viene il pensare che possa avere un senso reale, se non della spicciola diffusione (ma so bene che il ragionamento è commerciale), leggere uno stile che non è affatto quello dell’autore e ciò a prescindere dai già ostici approcci con le traduzioni.

  2. Pingback: Windows

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