Questo il verdetto della giustizia britannica dopo sei mesi d’inchiesta. Alexander Litvinenko è stato ucciso da agenti dell’FSB nel 2006 con un “attacco nucleare in miniatura”. Avvelenato da sostanze radioattive (Polonio-210) immesse in un the verde, in una tale quantità da costringere i medici che hanno effettuato l’autopsia a usare abiti protettivi e strumenti di ventilazione.
Come riportano i giornali anglosassoni, il giudice britannico ha sentenziato che l’ordine di uccidere Alexander Litvinenko è stato “probabilmente approvato” dallo stesso Putin.
Ex-agente del KGB, Litvinenko aveva predetto che sarebbe stato ucciso dagli agenti segreti russi e, sul letto di morte, aveva detto che il presidente russo aveva ordinato l’omicidio.
La vedova di Litvinenko, Marina, ha dichiarato all’uscita dall’Alta Corte di Londra che “Le parole di mio marito sul letto di morte che accusavano Putin sono state provate dalla giustizia inglese”.
Ne ha diffuso la notizia la BBC (http://www.bbc.com/news/uk-35370819)
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