Calcio, penalizzate le tifoserie corrette e premiate quelle violente

Penalizzato il Palermo, promosso in serie A il Verona con gli ultras che inneggiano alla violenza nazista. Un bel quadretto per un calcio che non ha più dignità. Le prossime stagioni saranno ancora più difficili da gestire

di Gabriele Bonafede

 

Quel giorno per Roma rimane particolare: il 29 maggio 2011. Migliaia di tifosi rosanero invadono Roma e popolano le vie del centro. Sono mitiche foto con la tifoseria più corretta d’Italia, qui in copertina a questo articolo una delle tante. È la vigilia della finale di Coppa Italia Palermo-Inter che si giocherà all’Olimpico.

I tifosi del Feyenoord a Piazza di Spagna, a Roma, il 19 febbraio 2015
(Vincenzo Livieri – LaPresse). Trova le differenze nella stessa piazza ma con i tifosi del Palermo

Roma si tinge di rosa, non c’è alcuno scontro, anzi. Una tifoseria semplice, amante dello sport e che fa letteralmente amicizia con i romani, con i turisti, con tutti. I palermitani colorano di rosa e di felicità il centro di Roma.

Un contrasto epocale rispetto a quelli del Feyenoord che avrebbero invece sfigurato la fontana di Piazza di Spagna e arrecato danni in centro, con un comportamento violento e incivile.

Quell’anno, il Palermo si classifica terzo quale tifoseria più corretta d’Italia. Ovvero, terzultimo nella classifica delle tifoserie più scorrette, capeggiata guarda caso dalla Juventus… (qui il link).




Ma se il calcio italiano, anche quell’anno, avesse avuto un minimo di dignità, i tifosi rosanero si sarebbero classificati primi. I più corretti d’Italia. Il terzo posto è dovuto a una sanzione che dimostra il marciume ineguagliabile del calcio italiano, anche in quella stagione.

Sono infatti 4mila euro di multa che portano i rosanero al terzo posto per un coro nei confronti di un arbitro. Un solo coro di protesta in una stagione nella quale vengono negati al Palermo qualcosa come 25 penalty. A dimostrare, anche qui, la massima correttezza.

Tifosi rosanero allo stadio olimpico di Roma per la finale di Coppa Italia del 2011

Quella è una stagione miracolosa. Il Palermo è la squadra più giovane d’Itala ed è fortissimo. Per penalizzarlo e non farlo arrivare ai vertici della classifica ci sono decine di decisioni arbitrali semplicemente assurde e tutte a senso unico. Si piazzerà in centro classifica. Ma il tifoso palermitano rimane corretto. Semmai sono i potentati del calcio a fare una figura di merda.

Il Palermo dimostra comunque di essere una delle più forti squadre di quell’annata, arrivando alla finale di Coppa Italia con l’Inter appena uscito dal triplete. Perdendo con onore, e avendo subito il primo gol in inferiorità numerica… Ma, soprattutto, dimostrando a tutta l’Italia che nonostante le porcate del calcio-fogna, e non saranno certo né le prime né le ultime, rimane un tifo sostanzialmente corretto.




La storia del calcio-fogna si ripete, tante volte. La più evidente, quando nella scorsa stagione il calcio italiano sprofonda letteralmente nella merda. Premiando una delle tifoserie più scorrette d’Italia, quella del Frosinone, con l’omologazione di una finale di play-off dove la stessa tifoseria insieme alla panchina dei laziali getta palloni in campo per fermare le azioni del Palermo. Roba da retrocessione in serie D per il Frosinone, in uno qualsiasi dei campionati di calcio in paesi più civili. Invece, niente. Anzi.

E oggi, ancora lo schifo. Premiati chi? Il Verona. I tifosi scaligeri sono universalmente riconosciuti, con quelli atalantini, romani, laziali, juventini, tra i più scorretti d’Italia. Ebbene, anche quest’anno la vergogna, la fogna, la merda del calcio italiano si palesa in tutto il suo schifo.

Palloni in campo? Niente ci fu… Anzi, premiati con la promozione

Al Palermo, a una delle tifoserie più corrette, vengono arbitrariamente comminati ben 20 punti di penalizzazione senza alcun motivo, come poi stabilito dalle sentenze. Gli si dà il contentino del rimanere in serie B anziché retrocederlo in C. Ma rimane il fatto che non c’era alcun motivo perché fosse penalizzato. Al solo scopo di non farlo salire in serie A e dare l’opportunità al Verona di essere promosso? Come poi è stato? Le domande sorgono spontanee.

E gli ultras veronesi non hanno perso tempo. Hanno festeggiato la promozione con violenze e cori inneggianti al nazismo. A loro nessuna penalizzazione?

Per giunta, la notizia su questa festa promozione che inneggia alla violenza, la si deve cercare con molta pazienza. Perché giornali nazionali come la Gazzetta dello Sport, non la mettono certo in evidenza. Anzi, esaltano la promozione del Verona nascondendo le vergogne sotto il tappeto. Bontà loro. Qui, comunque, un articolo su Repubblica  e qui su La Stampa.

E allora, buona fortuna calcio italiano. Con una serie A che nella prossima stagione avrà un bel numero di club con le tifoserie più violente mai viste. Persino premiate con la loro violenza verbale e materiale.

Adesso, cortesemente, non ci si lamenti se c’è violenza negli stadi. Perché chi decide nei piani alti della cosiddetta “giustizia” sportiva non ha mai fatto nulla per premiare le tifoserie corrette e punire quelle scorrette. Anzi, semmai ha fatto il contrario.




Ecco un video che mostra quale fogna sia ormai il calcio italiano:

 

 

 


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