Il Palermo e quei due gol che chiamano Santa Rosalia e Santa Rita

Due filmati amatoriali dalla Curva Sud del Barbera sui gol che hanno regalato ai rosanero la vittoria sulla Fiorentina. Ma la salvezza è una missione quasi impossibile: forse ci vorrebbe l’intervento di due Sante e non solo una…

 

di Gabriele Bonafede

Siamo al 30 aprile 2017 e si gioca Palermo-Fiorentina in uno Stadio Barbera semivuoto. Ci si aspetta l’ennesima sconfitta rosanero che sancirebbe, anche per la matematica, la nona retrocessione dalla serie A nella storia ultracentenaria del Palermo.

Il Palermo in casa ha segnato pochissimo, e mai più di un gol. I viola hanno qualcosa come 39 punti in più. E comunque, basterebbe una vittoria dell’Empoli contro il tranquillo Sassuolo perché la retrocessione sia certa, anche in concomitanza di un improbabile successo rosanero.

Stefano Sorrentino e i giocatori più rappresentativi del Palermo fanno l’acchianata a Monte Pellegrino da Santa Rosalia alla fine della scorsa stagione…

Poco oltre la mezzora di gioco del primo tempo, il bulgaro rosanero Ivaylo Chochev si avvicina all’area avversaria e viene steso da Salcedo. Punizione da ottima posizione per i piedi di Jajalo o Diamanti.

Diamanti è un sinistro e la posizione, defilata leggermente sulla sinistra, consiglia un tiratore destro. I due si piazzano pronti a calciare, ma è Diamanti che tira. Una parabola non alta, ma molto angolata, sfiora il palo sulla destra del portiere viola a non più di un metro di altezza ed entra in rete. Santa Rosalia? Può essere.

È il primo gol di Alessandro Diamanti nel Palermo, giunto solamente alla 34ma giornata di un campionato sciagurato. Ci si aspetta la reazione della Fiorentina che ha squadra, giocatori e numeri per bucare una difesa disastrosa come quella del Palermo: 73 gol subiti in 33 partite, per una media di 2,2 a partita. C’è ancora una buona ora di gioco e i tifosi rosanero sono stati abituati a vedere i propri beniamini rimontati molte, troppe volte.

Eppure, tutto fila liscio. Fulignati ci mette una pezza almeno un paio di volte, nel primo e nel secondo tempo. Un gol è annullato per fuorigioco ai viola, un altro al Palermo. Anzi, è il Palermo a giocare meglio e a rendersi pericoloso in molte occasioni, soprattutto con lo scorrere del tempo e con la Fiorentina tutta buttata in avanti. Si aprono praterie nel contropiede e un paio di volte i rosa tentano persino il gol da centro campo saltando il portiere piazzato troppo avanti.




Si arriva così al 90’ con la Fiorentina che è sempre in pressione contro l’area rosa, anche quando rimane in dieci per la sacrosanta (è il caso di dirlo) espulsione di Astori. I viola attaccano all’arma bianca e ci si ricorda di quei due pareggi agli ultimi secondi avvenuti contro la Sampdoria, all’andata e al ritorno. Ma i viola non segnano, sbagliando anche qualcosina. Ancora Santa Rosalia?

Santa Rita da Cascia nella più antica immagine conosciuta. In basso a destra fa capolino un piccolo pensiero di devozione sportiva…

Invece, accade che un altro rosanero arrivato pure quest’anno, e con molte gare da deludente, prende un pallone nella tre quarti, corre come un matto con il suo andare dinoccolato che conosciamo bene: è Aleesami.

Dribbla più di una volta gli stessi giocatori avversari fino a ripetersi anche dentro l’area a pochi passi dalla porta. Poi fa partire un rasoterra avvelenato che si insacca. Anche per lui un gol “primo” in rosanero. Santa Rosalia? Può essere.

È 2-0. Il Palermo vince. Per la prima volta in maniera convincente in questa stagione. Si tratta della prima vittoria del neo presidente Baccaglini. Accussì parlò u palluni.

Nel frattempo, l’Empoli perde in casa 1-3 con il Sassuolo, il Crotone pareggia e persino il Genoa, teoricamente raggiungibile, perde in casa con il tranquillo Chievo Verona, prossimo avversario rosa. Poi ci saranno Palermo-Genoa, Pescara-Palermo e Empoli-Palermo. Servono più miracoli, non uno solo.

Alcuni tifosi rosanero cominciano lo stesso a sognare, che non costa nulla a questo punto. Riagganciare il quart’ultimo posto che è lontanissimo: 10 punti. E in sole quattro partite. Oltre all’aiuto di Santa Rosalia ci vorrebbe quello di Santa Rita: la Santa dei casi impossibili.




Nel testo, Santa Rita da Cascia nella più antica immagine conosciuta della Santa (cassa solenne, 1457)- Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=994437. Chiaramente modificata con scudetto Palermo.

 

Ecco i gol di Diamanti e Aleesami ripresi dalla Curva Sud dello Stadio Barbera:

 

 

 

 

 

 


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