Grande successo di Grillo nel suo mestiere originario: fare ridere

di Gabriele Bonafede

Come si può pensare di chiedere di entrare in club dopo averlo insultato, combattuto, denigrato? Come si può pensare di sposare una persona che non ti vuole anche perché la pensa diversamente e l’hai insultata e derisa per anni? Come si può pensare di entrare, da un giorno all’altro, a far parte di un gruppo politico portando idee diametralmente opposte? Come si può pensare di chiedere di entrare in un gruppo politico che difende l’Europa a spada tratta dopo che, chi chiede di collaborare, ha combattuto per anni contro l’Europa? Come si può pensare di far parte di battaglie per l’Euro, i diritti umani, la crescita economica, se si propaganda la fine dell’Euro, l’alleanza con Putin e Assad e la povertà (degli altri)?

Il logo di ALDE. Pare non ci sia spazio per aggiungere cinque stelle...

Il logo di ALDE. Pare non ci sia spazio per aggiungere cinque stelle… A meno che non si voglia far ridere

Eppure è ciò che ha fatto Grillo nelle ultime 24 ore, proponendo al gruppo Alde, europeista di ferro, di entrare a farne parte. Una cosa da ridere per non piangere. Se non altro Grillo ha dimostrato ancora grande successo nel suo mestiere originale: fare ridere.

Perché la sua proposta di entrare nel gruppo più europeista d’Europa con le sue truppe di giovincelli antieuropei, cresciuti a sloganblog e no-euro, fa solo ridere. Ha fatto ridere tutta l’Europa.

In alcuni media si è parlato di “Schiaffo a Grillo”, di “L’Alde boccia a sorpresa…” Ma quale sorpresa? Quale schiaffo? Il rifiuto di Alde a Grillo, prima ancora di votare la proposta, era un’ovvietà.

Semmai sorprende, ha sorpreso, la proposta di Grillo. A meno che non la si consideri, appunto, una pagliacciata. Semmai sorprende che Grillo s’imbufalisca e commenti “L’establishement ci ha rifiutato”. E che voleva? Un tappeto rosso per portare divisioni dopo che le ha portate in un intero Paese?

Per cortesia. Che s’imbufalisca sulle bufale, che ce ne sono tante in giro. Anche troppe.

Con molto eufemismo e anche molta cortesia, una cosa non molto conosciuta da qualche parte, Guy Verfkhofstadt, capogruppo di Alde, ha pubblicamente risposto anche sui social, alla proposta di Grillo:

Grillo e Verhofstad nello stesso gruppo al Parlamento Europeo? Incredibile.

Grillo e Verhofstad nello stesso gruppo al Parlamento Europeo? Incredibile.

“I have come to the conclusion that there are not enough guarantees to push forward a common agenda to reform Europe. There is insufficient common ground to proceed with the request of the Five Star Movement to join the ALDE Group. There remain fundamental differences on key European issues. However, on issues of shared interest, such as the environment, transparency and direct democracy, the ALDE Group and the Five Star Movement will continue to work closely together.”

In italiano:

“Sono arrivato alla conclusione che non ci sono sufficienti garanzie per portare avanti un’agenda comune per riformare l’Europa. Non c’è sufficiente terreno comune per procedere con la richiesta del Movimento Cinque Stelle a unirsi al gruppo ALDE. Rimangono differenze fondamentali in argomenti-chiave europei. Tuttavia, in argomenti di interesse comune, come l’ambiente, la trasparenza e la democrazia diretta, il gruppo ALDE e il Movimento Cinque Stelle continueranno a lavorare insieme vicini”.

 

 


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