Il Palermo fa soffrire la Juventus e ritrova il pubblico

di Gabriele Bonafede

 

Bel Palermo che fa soffrire la Juventus: una sconfitta per 0-1 ma maturata solo a causa di un autogol balordo. Quei venti minuti finali con i campioni d’Italia schiacciati nella propria metà campo danno messaggi chiari. Questa squadra ha talento e organizzazione e i bianconeri non avrebbero schiodato lo zero a zero senza un episodio fortunato: un tiraccio di Dani Alves deviato da Goldaniga nella propria rete.

Il Palermo fa soffrire la Juventus davanti a un pubblico ritrovato: oltre 27 000 spettatori

Il Palermo fa soffrire la Juventus davanti a un pubblico ritrovato: oltre 27 000 spettatori

Il Palermo ritrova soprattutto il suo pubblico, non solo perché non si sono sentiti cori di contestazione, ma anche perché c’è un lungo e meritato applauso di approvazione a fine gara e un incoraggiamento su tutte le giocate, anche quelle difensive. Posavec, aspramente criticato in precampionato, è ormai un beniamino dei tifosi a suon di parate e sicurezza. Persino Balogh, palesemente spaesato quale terminale offensivo, riceve incoraggiamenti anziché rimbrotti ed è applaudito quando lascia il posto al più concreto Nestorovski.

Non era questa la partita per fare punti-salvezza, ma era certamente la partita per crescere. E arrivare a un passo dal pareggio contro la Juve dimostra una rapida crescita di tutta la squadra, anche sul piano del gioco e dell’organizzazione, per quanto possibile contro un avversario dalla caratura tecnica svariate volte superiore, perlomeno sulla carta.

Si è creata una nuova luna di miele, insomma, tra tifosi e squadra del cuore: “Proprio perché ci mettono il cuore e la corsa” affermano alcuni supporter rosanero in curva sud. “E ci sono giocatori di qualità: Diamanti e Aleesami su tutti”, precisa un altro.

Palermo - Juventus del 24 settembre 2016: il calcio d'inizio

Palermo – Juventus del 24 settembre 2016: il calcio d’inizio

Grande attaccamento ai colori, inoltre, perché al Barbera in questo inizio di campionato i rosa hanno subito tre sconfitte in tre partite, per giunta senza segnare nemmeno un gol. Il bottino del Palermo, di soli cinque punti in sei partite, è al momento interamente ottenuto in trasferta.

A causa anche di un calendario d’inizio stagione particolarmente difficile: Sassuolo, Inter (a Milano), Napoli e Juventus sono stati quattro incontri proibitivi sui sei iniziali. Adesso arrivano gli incontri con Sampdoria e Torino e il campionato, di fatto, inizia qui.

Laddove il Palermo ha giocato con squadre di pari livello, come Crotone e Atalanta, ci sono stati i punti oltre al gioco.

Già, il gioco di De Zerbi… piano, piano sembra sia assimilato dai giocatori che tessono una trama di passaggi e un utilizzo delle fasce che non si vedeva da tempo.

Il popolo rosanero sa sostenere la squadra. Anche quando è in difficoltà. Adesso sa anche apprezzarla anche dopo tre sconfitte su tre al Barbera.

Il popolo rosanero sa sostenere la squadra. Anche quando è in difficoltà. Adesso sa anche apprezzarla nonostante tre sconfitte su tre al Barbera.

Va detto, il Palermo propone anche una squadra molto corretta in campo. Con il Napoli, non a caso, nessuna ammonizione, e solo due con Crotone e Atalanta. Le tre ammonizioni comminate da Valeri ai rosanero nella partita con la Juventus sono false: gli interventi non sono da cartellino ed è noto che l’arbitro romano abbia qualcosa contro il Palermo. Lo ha confermato anche ieri con ammonizioni giustificabili solo per l’utilizzo di due pesi e due misure da un lato e dall’altro delle compagini di gioco.

Ciò dimostra che in Italia il calcio vero è sempre più quello delle squadre cosiddette “piccole” o “di seconda fascia”, perché gli incontri con i grandi club appaiono troppo spesso falsati da decisioni arbitrali, decisive o meno, fortemente opinabili.

A pensar male si fa peccato, ma di solito si ci azzecca: probabilmente Valeri avrebbe anche inventato un rigore per i bianconeri se Goldaniga non avesse fatto autogol.

Lo dimostrano i soli 3 minuti di recupero nonostante la serie di perdite di tempo con juventini a terra a far finta di avere problemi fisici: quando la Juventus era allo stremo di fronte a un Palermo incalzante che sfiora il pari in pieno recupero.

 

In copertina, foto di Carmelo Busardò in occasione di Palermo-Verona 3-2 ultima giornata della stagione 2015-2016.

 

 


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