Palermo-Napoli. O pioggia mia sta in fronte a te

di Gabriele Bonafede

 

Da tempo un derby del Sud, Palermo-Napoli, non era così carico di significati. Per il Napoli i due punti sono assolutamente necessari per mantenersi al passo con una Juventus-Dybala che sembra non fermarsi più: la lotta per lo scudetto passa da Palermo.

Curva nord stadio Barbera. Foto di Gabriele Bonafede

Il cielo del Barbera si colora di rosa-nero e azzurro nella stessa serata.

Per il Palermo è stata forse la più difficile settimana dell’era-Zamparini. Settimo cambio di panchina, contestazioni furibonde, presidente che annuncia per l’ennesima volta il ritiro imminente dal calcio, sebbene in una discussione accesa su Sport Italia con Pedullà. Quart’ultimo posto in classifica e le squadre dietro che corrono.

Ma se c’è qualcuno che sta aiutando i colori rosanero è lei: la Santuzza. Piove.

Piove, piove e piove. Su tutta la Conca d’Oro e sull’erba del Barbera. La dolce Rosalia fa il suo, con garbo e in silenzio: nel suo stile. Con quelle gocce che ad una ad una, poco a poco, fanno pantano e “campo pesante”. Faranno pesante anche il pallone, le giocate di fino più difficili, le funamboliche triangolazioni dei campioni napoletani più complicate. Chissà se la nostra Santuzza non stia assaporando una cassata domenicale con Eupalla, dea del calcio, che sarebbe buon segno anche per le fortune del pagano mondo dello sport.

Gilardino festeggia gol a Carpi

I violini suonano meglio sotto la pioggia.

È noto, e lo sanno anche lassù, che la squadra con meno tecnica ha qualche chance in più quando il campo è pesante.

Ed è sotto gli occhi di tutti che questo Napoli stellare, orgoglio del Mezzogiorno e degli amici napoletani, è nettamente superiore al Palermo, soprattutto sul piano della tecnica e delle belle giocate. Ed è anche noto che sotto la pioggia le mischie in area sono più probabili: quelle mischie che sono l’ambiente naturale perché uno come Gilardino la metta dentro in mezzo a una selva di gambe.

Una partita sotto la pioggia è una partita che si vince più con corsa e cuore che con la semplice tecnica. Ed è qui che il Palermo può uscirne meglio.

Recoba Venezia

Zamparini e Novellino avevano Recoba, oggi c’è Vazquez. Grande classe per ambedue le squadre.

Simbolicamente, è piovuto su Palermo per tutta la settimana. Prima una pioggia di polemiche e voci tra tifosi e presidente, poi una pioggia di buoni sentimenti. Quindi quella pioggia d’entusiasmo che Novellino ha saputo dare in una situazione particolarmente difficile: intervista impeccabile sui suoi propositi e metodi per salvare il Palermo. Novellino è già leader rosanero.

Novellino: leader anche di quella prima moglie calcistica di Zamparini, il Venezia. Adesso finalmente leader della seconda moglie, dell’amore più forte per Zamparini, dell’amore passionale e quindi anche sconsiderato e irrazionale: il Palermo.

Novellino, ricordiamocelo, fece la prima fortuna in A di Zamparini, portando il Venezia dalla B alla A dopo decenni. E mantenendolo in massima serie con un simil-Vazquez di allora: Alvaro Recoba. Monzon-Novellino: forse l’unico mai esonerato da Zamparini. E tutta Palermo spera che così sia anche per questa stagione. Questo scorcio finale di stagione dove forse la salvezza non passerà dalla partita di oggi contro il Napoli, ma che vede dieci incontri all’arma bianca. E il match contro il Napoli serve comunque per preparare le due prossime partite-chiave: a Empoli e poi a Verona, sponda-Chievo.

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Pronto? Qui siamo.

Il Palermo parte dunque con qualche possibilità in più. Oltretutto, chi oggi andrà allo stadio sarà chi ama di più i colori rosanero. Lo stadio è quasi tutto scoperto, sotto le stupende rocce di Monte Pellegrino: si andrà a tifare e sperare, a “giocare”, probabilmente tra pioggia e schiarite, insieme alla squadra e in un’atmosfera epica. Tutti noi che giochiamo o abbiamo giocato al calcio amiamo scendere in campo sotto la pioggia perché è sempre divertimento, agonismo in più, calore muscolare e spettacolare.

E il vero tifoso ama anche la partita sotto la pioggia, che a Palermo è una rarità anche se i campionati non sono estivi. In questa stagione, se non ricordo male, è persino la prima volta che si giochi con l’umido. Se e in quanto, perché da previsioni del tempo dovrebbero esserci belle schiarite proprio a partire dalle 20.00.

E speriamo che quel rosa e nero delle rocce del Pellegrino, quel rosa e nero più vivido e ammaliante ogni volta che piove a Palermo, quel rosa e nero di rocca favolosa dove riposa la Santuzza, colori stasera anche il campo e gli spalti del Barbera.

 

Foto della cruva nord stadio Barbera, in copertina e nel testo, di Gabriele Bonafede.

Il gol di Vazquez in Palermo-Napoli 3-1, solo un anno fa:

 

 


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