Palermo da urlo

di Gabriele Bonafede

La serata a Genova  finisce 3 a 4 per i rosanero in una partita pazzesca, incredibile, grandiosa e con un Palermo da urlo. Sotto di due gol, con il Genoa sul 3-1 già al 20’ della ripresa, i rosanero segnano tre reti negli ultimi 20 minuti, due negli ultimi tre,  e conquistano tre punti d’oro.

È decisamente un campionato atipico, straordinario. Spaventoso nei record negativi ma folle in un record ancora più incredibile: nove punti su nove tutti conquistati in trasferta. Qualcosa di mai visto alla 17ma giornata per i colori rosanero. E non basta: il Palermo sbanca il Marassi contro il Genoa per la prima volta nella storia.

Corini di sera, bel tempo si spera.

Corini di sera, bel tempo si spera. Ed è Palermo da urlo.

Pare che Santa Rosalia niscìu dalla grotta. E portò quattro gol in una palata. Quaison pareggia il gol a freddo di Simeone. Nel secondo tempo un uno-due di testa del fortissimo Genoa, da tramortire chiunque: di nuovo Simeone al 57’ e, dopo otto minuti, Ninkovic su assist pennellato dallo stesso Simeone.

Sembra fatta per i Grifoni, che sfiorano anche il 4-1. Ma i rosa reagiscono alla grande, grazie ai cambi azzeccati di Genio Corini: Diamanti per Bruno Henrique, che comunque non aveva demeritato, e Hiljemark per Jajalo.

E il Palermo accorcia con Goldaniga di testa, su grande calcio piazzato di Diamanti al 70′. Poi entra Trajkovski, finora fuori per infortunio, nella bagarre finale: all’80’. E con una spinta tutto cuore e gambe, i rosanero pareggiano e poi vincono in 3 minuti. Arrivando al 3-3 con Rispoli in mischia all’87’ e infine siglando il vantaggio al 90’. Rete del macedone Trajkovski in contropiede travolgente, grazie a manovra finale di Ilja Nestorovski. Grandiosi.

Nestorovski stavolta non segna. Ma che partita!

Nestorovski stavolta non segna. Ma che partita!

Stavolta Nestorovski non segna, ma fa una partita esemplare. Sempre in palla, gestisce il gioco in avanti, e realizza due assist su quattro gol. Alla fine provoca anche l’espulsione del balordo portiere genoano Perin nei sei, lunghissimi, minuti di recupero. Un leone.

Ed è anche Diamanti che suona la carica. Fnalmente. Con un cambio di passo tutto cuore ed esperienza che imprime alla squadra rosanero, pur uscendo da 9 sconfitte consecutive.

Ma è innanzitutto la vittoria di Corini. Il Genio ha stravolto una squadra derelitta con gli stessi uomini che aveva De Zerbi,  se si eccettua Trajkovski. Ne ha dato un gioco, forse più povero, segnato da “palla lunga e pedalare”, ma che è molto, molto migliore. Perché c’è convinzione, voglia di riscattarsi, impegno, cuore, forza, corsa, lucidità anche nei momenti peggiori.

Finalmente un allenatore che ha messo in campo una squadra con senso e che soprattutto ha saputo leggere bene i cambi. L’inerzia della partita muta di 180 gradi con gli uomini che sembravano “della disperazione” e invece sono quelli che fanno la vittoria più insperata di tutte: il tanto vituperato Hiljemark, il “messo da parte” Diamanti e il rientrante Trajkovski. Freddo, glaciale, il “Macedone 2 la Vendetta” nel piazzare il colpo del 4-3.

Partita da urlo. Palermo da urlo. La 17ma di questo campionato è bella, bellissima. E finisce nel migliore dei modi per i colori rosanero: “Testimoni del Genoa” 3 – “Santa Rosalia” 4.