Il film Sarah e Saleem, quel dramma di una società lacerata

di Maria Teresa de Sanctis

Una storia di tradimenti è anche piena di sofferenza per tutti coloro che ne sono coinvolti. Se però si tratta di una relazione extraconiugale che si svolge a Gerusalemme fra una donna israeliana e un uomo palestinese, ecco che al dolore si aggiunge molto altro e la vicenda acquista toni e colori diversi, diventando un pretesto per raccontare la complicata realtà di una società colma di tensioni politiche e sociali come è quella israeliana.

Sarah e Saleem-Là dove nulla è possibile, locandina

Questo è quel che accade nel bel film “Sarah & Saleem”, secondo lungometraggio del regista palestinese Muayad Alayan, con Silvane Kretchner, Adeeb Safadi, Maisa Abd Elhadi, Ishai Golan, Kamel El Basha.

Il regista, infatti, partendo da quella che sembra essere una banale storia di sesso extraconiugale, riesce a mostrarci tutta la pesantezza della difficile situazione dei palestinesi con gli israeliani in un Paese dove odio, disprezzo e violenza, fanno parte di un quotidiano che è proprio di un paese in stato di guerra.




E allora ecco che, con ritmo incalzante e sempre più drammatico, dal racconto di una passione proibita si arriva alla denuncia di quel che accade in un paese lacerato da due culture in conflitto in una società dominata dalla guerra. Una guerra ad armi impari, come sembra la voglia ricordare una scena del film, nella quale ai lanci di pietre si risponde con colpi di pistola.

Un Paese dove un esercizio del potere non equo fra le due culture presenti, quella araba e quella israeliana, come ci racconta il film, causa ingiustizie sociali e conflitti politici destinati a perdurare nel tempo e di certo di difficile soluzione se non cambia qualcosa. Un bel film, che ha tratto spunto da una storia vera, con attori molto bravi e un’ottima sceneggiatura, curata dal fratello del regista, Rami Musa Alayan.




Tutti i personaggi sono ben descritti e belli. Ma è fra le figure femminili che troviamo quelli di gran lunga più interessanti e di spessore, dalla protagonista, l’israeliana Sarah, all’avvocatessa araba, alla moglie araba di Saleem.

Quest’ultima è, per chi scrive, il personaggio più bello, una donna capace di affrontare ogni ostacolo verso la verità armata unicamente del proprio coraggio, senza potere alcuno o aiuto da parte di altri. E davanti al vero coraggio nessun potere può competere, soprattutto quando si riesce a trasmettere il coraggio ad altri. E accade.

 

Qui il trailer ufficiale

 

 

 


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