Passione di Cristo. Si ripete la tradizione della rappresentazione “ai Fornai”

di Sabina Spera

La rappresentazione della Passione di Cristo è un evento che, da anni, contraddistingue la storia e la tradizione della confraternita di Maria Ss. Addolorata del Venerdì Santo, detta “ai Fornai”, che i palermitani seguono con interesse e dedizione, tra fede e curiosità. Sta di fatto che, di anno in anno, il pubblico è sempre più numeroso e coinvolto.

Passione di Cristo. Le rappresentazioni al quartiere dell’Albergheria a Palermo sono particolarmente seguite. Foto di Pasquale Ponente

La Confraternita fu fondata nel 1922 e opera nel cuore del centro storico di Palermo, nel popolare quartiere dell’Albergheria; è proprio la toccante rappresentazione vivente della Passione di Cristo che fa di questa semplice realtà confraternale un punto di riferimento per i palermitani che a 360 gradi vivono i giorni che precedono la Santa Pasqua. Nel tempo, comunque, questa è diventata una realtà talmente particolare e suggestiva da attrarre anche numerosissimi turisti.

La lunga manifestazione ha inizio all’alba della domenica delle Palme, con l’ingresso di Gesù a Gerusalemme e il popolo festante. Prosegue poi il giovedì santo, momento in cui il clima inizia, cambia e si tinge di mestizia, con la messa in scena dell’ultima cena, dell’arresto e della condanna di Gesù. E’ nel giorno del venerdì santo prende che prenderà vita la drammatica Passione di Cristo, raccontata e rappresentata in una cornice fatta di  musiche struggenti, testi e trucchi teatrali che ben riescono a rendere l’idea della sofferenza fisica del Cristo morto e della Madonna Addolorata. Si entra così in pieno nel mistero del Cristo crocifisso.


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Sempre nel giorno del venerdì santo, a questa struggente rappresentazione teatrale della Passione di Cristo, segue  la tradizionale processione col Cristo morto e la Madonna Addolorata.

Nel giorno della Santa Pasqua, al tramonto, il nero penitenziale che caratterizza le tre giornate precedenti, lascia spazio alla luce della vita e, con essa, ogni fedele potrà  rivivere la resurrezione di Cristo e l’incontro con la Madre, Maria.

Ma per capire ciò di cui parliamo, bisogna partecipare e calarsi nell’atmosfera. I prossimi appuntamenti: giovedì 13 aprile, dalle ore 18, rappresentazione dell’ultima cena, arresto e condanna di cristo; venerdì 14 aprile, dalle ore 15, rappresentazione della Crocifissione e morte di Cristo; domenica 16 Aprile, alle 18, rappresentazione della resurrezione di Cristo.

 

 

Foto in copertina e nel testo di Pasquale Ponente.

 

 

 


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