I migliori ristoranti secondo Trip Advisor: solo un italiano tra i primi dieci

di Gabriele Bonafede

Trip Advisor pubblica la graduatoria del migliori ristoranti al mondo “2016 travelers choice”, ovvero designata dagli utenti. Vince un ristorante spagnolo, o più precisamente basco, Martin Berasategui, di Lasarte, cittadina di circa 18000 abitanti, nella provincia di Guipúzcoa. Praticamente a un tiro di schioppo dal confine francese e dalle note località turistiche di Bayonne e Biarritz.

Cucina spagnola o basca? Ask to Trip Advisor

Cucina spagnola o basca? Ask to Trip Advisor

Trip Advisor considera la cucina del Berasategui “Europea, mediterranea e spagnola”, probabilmente dimenticando l’aggettivo “cucina basca”. Pazienza.

“The best combinations of flavors we have ever experienced. The meal was culinary poetry.” È il commento in evidenza nella classifica, che tradotto in italiano vuol dire “La migliore combinazione di sapori che abbiamo mai sperimentato. Il pasto è stato una poesia culinaria”.

Al secondo e terzo posto si piazzano due ristoranti francesi, e per trovare il primo italiano si deve scendere fino al quinto posto. La “medaglia d’argento” va infatti alla Maison Lameloise di Chagny in piena Borgogna (da non confondere con la Chagny svizzera). Anche questa, come Lasarte, è una piccola cittadina, ma stavolta con quasi 6000 abitanti. La Chagny francese è nel cuore di una delle regioni vinicole più importanti al mondo.

La “medaglia di bronzo” va a L’Auberge d’Ill, sito nella piccolo centro alsaziano d’Illhausern, meno di 700 abitanti. Anche qui siamo in una zona di frontiera. Forse non è del tutto sbagliato dire che le commistioni di diverse culture, in questo caso francese e tedesca, producono buoni risultati, perlomeno in cucina.

La Francia è sempre la Francia.

La Francia è sempre la Francia.

Il quarto posto lo ottiene, ahimè, un ristorante inglese. Superando così tutti i ristoranti italiani in lizza, visto che il primo degli italiani rimane giusto dietro al quinto posto. Si tratta però, di fatto, di un ristorante francese nel nome e nella cucina e cioè del Belmond Le Mnoir au Quat’Season, sito, ari-ahimè, a Great Milton, cioè a soli 11 chilometri da Oxford, che conosciamo tutti.

La cucina di questo ristorante è definita “francese, europea e britannica”. Alla faccia della Brexit (che per me continua ad essere italianamente femminile).

Ed ecco, finalmente, il primo dei ristoranti italiani secondo la graduatoria Trip Advisor “2016 travelers choice”. Si tratta del Ristorante Don Alfonso 1890, che serve cucina “italiana e mediterranea”, nel piccolo centro di Sant’Agata sui due Golfi. Non fa nemmeno comune, essendo una frazione di Massa Lubrense, e si trova, per chi non lo conoscesse, praticamente sopra Sorrento, in uno dei punti più alti della omonima penisola che separa il golfo di Napoli da quello di Salerno.

Don Alfonso si piazza quinto. Con annessa escursione a Sorrento.

Don Alfonso si piazza quinto. Con annessa escursione a Sorrento.

Dopo il “best of Italy” ci sono altri due ristoranti inglesi (sempre avvezzi alla cucina francese), due “spagnoli” (o giù di lì) e un altro realmente francese.

E infine troviamo, all’undicesimo posto il secondo ristorante italiano: Da Vittorio, sito in Brusaporto, cittadina di poco più di 5000 abitanti in provincia di Bergamo.

Il Da Vittorio è poi seguito da un ristorante greco, e una serie di ristoranti che spaziano dalla Romania al Portogallo, alla Repubblica Ceca, ai Paesi Bassi e persino la Norvegia e la Danimarca, e includono, ovviamente, altri ristoranti, ari-ri-ahimè, inglesi e, ci mancherebbe, francesi e spagnoli con solo un altro italiano giù fino al venticinquesimo posto.

Da Vittorio i vini non mancano. Undicesimo nel mondo secondo Trip Advisor

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Alla fine, nei primi 25 si piazzano ben 6 ristoranti inglesi, dove, si spera, non servano il “cinghiale alla menta” che piacque poco o nulla persino a Obelix.

È credibile questa graduatoria? Forse per i clienti anglosassoni, che di fatto costruiscono con i loro giudizi questa specie di classifica, sì. Un poco meno per le mamme italiane che ci hanno insegnato a cucinare e che, giustamente, continuano a evitare i ristoranti “di grido” stranieri preferendo mangiare a casa, a meno di essere costrette. Piacerà ancora meno agli chef italiani.

Si attendono polemiche, è d’uopo: non è bello ciò che bello ma è bello ciò che piace.

Intanto, vado a godermi una bella pasta con le sarde, che nessun palato anglosassone capirà mai e poi mai.

 

La classifica è su https://www.tripadvisor.com/TravelersChoice-Restaurants-g4-a_Mode.expanded. Da dove sono tratte le foto di questo articolo.

 


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