Palermo in ritiro con ben otto attaccanti

di Gabriele Bonafede

Ironico, il Palermo che sta ancora cercando una punta in sostituzione di Gilardino (partito per Empoli?) e Vazquez (partente per chissaddove), va in ritiro a Bad Kleinkirchheim con un numero di attaccanti mai visto nell’era Zamparini: ben otto, tra i quali lo stesso Vazquez.

Serve qualche giocatore affidabile, qualsiasi provenienza è accettata.

Nel nuovo Palermo in ritiro, forse serve qualche giocatore affidabile. Qualsiasi provenienza è accettata.

Ecco la rosa nel comunicato ufficiale della società di via del Fante:

PORTIERI: Fulignati, Marson, Posavec.

DIFENSORI: Andelkovic, Cionek, Goldaniga, Gonzalez, Giuliano, Lazaar, Morganella, Pezzella, Punzi, Rispoli, Struna, Vitiello.

CENTROCAMPISTI: Chochev, Hiljemark, Jajalo, Quaison, Toscano.

ATTACCANTI: Balogh, Bentivegna, Embalo, Lo Faso, La Gumina, Nestorovski (il trasferimento è in attesa di essere formalizzato), Trajkovski, Vazquez.

Il comunicato rosanero aggiunge che “Thiago Cionek ed Oscar Hiljemark, avendo disputato il campionato Europeo con le rispettive Nazionali, si aggregheranno al gruppo lunedì 18 luglio. Giuseppe Pezzella, attualmente impegnato all’Europeo U-19 con la nazionale italiana, raggiungerà i compagni al termine della competizione.”

La Gumina in Palermo Juventus

La Gumina festeggia un gol importante con la squadra Primavera. Speriamo si ripeta in prima squadra.

Tra gli otto attaccanti, spiccano i tre del vivaio rosanero: Bentivegna, Lo Faso e La Gumina. Gli ultimi due, stelle della squadra Primavera 2015-2016, sono certamente da proporre per la prima squadra, magari non sempre a inizio partita. Accanto a loro i due macedoni: il confermato Trajkovski, che però non ha del tutto convinto nella passata stagione e attaccante puro non è, e Nestorovski, che ha segnato 25 gol in 33 partite nella serie A croata, ma il cui rendimento in Italia è tutto da verificare.

L’ungherese Balogh era dato per partente tempo fa, ma adesso pare che la dirigenza voglia puntare su di lui. Il rendimento in un campionato italiano è ancora misterioso. Speriamo. Inoltre, non è detto che Embalo sia confermato dalle girandole compra-e-vendi viste finora nelle fantasiose estati zampariniane. Sappiamo tutti che Vazquez (ah, se avesse tirato lui un rigore in maglia azzurra!) è a Bad Kleinkirchheim solo a “vetrina-vendesi”.

Per quanto riguarda la difesa, anche Gonzalez, Goldaniga e Lazaar sarebbero dati per partenti mentre, a centrocampo, Hiljemark è stato molte volte citato quale partente nelle scivolose notizie del calciomercato.

A conti fatti, il Palermo al momento, oltre a essere un cantiere aperto, o piuttosto una sala d’attesa aeroportuale al piano “partenze”, dispone di 23 giocatori “certi” (si fa per dire): tre portieri, nove difensori, quattro centrocampisti e sette giocatori per la fase offensiva, dei quali almeno tre (Embalo, Trajkovski e l’ottimo ma giovanissimo Lo Faso) non sono punte pure. Così come tra i centrocampisti lo svedese Quaison è più una mezzala offensiva.

Quello scudetto sulla maglia è opera della squadra Primavera, qualche anno fa.

Quello scudetto sulla maglia è opera della squadra Primavera, qualche anno fa.

Con questa rosa, e con Ballardini alla guida (anche questa poco più di un’ipotesi), il 4-3-3 è praticamente obbligatorio. Proviamo a “comporre” un prima squadra ipotetica:

Posavec; Morganella, Cionek, Andelkovic, Pezzella;  Chochev, Hiljemark, Jajalo; Lo Faso (o Embalo), Trajkovski e La Gumina (o Balogh, o Nestorovski) come punta pura. Età media… da pantaloncini corti, come si diceva una volta.

Al momento, e con una buona dose d’ottimismo, il Palermo può dunque puntare a una difficile salvezza. Non certo per la qualità dei giovani, ma proprio perché molto giovani. Sembra manchi il binomio qualità-esperienza, insieme alla gioventù. E cioè che manchino quegli elementi che portarono alla salvezza presa per i capelli nelle ultime giornate della scorsa stagione. In pratica non c’è un leader. Dalle notizie tutte da verificare del calciomercato, si parla dell’arrivo di Bianco, retrocesso lo scorso anno con un Carpi che ha fatto 38 punti con 9 rigori e sul campo avrebbe meritato al massimo 22 punti, e Angulo, attaccante equadoregno anch’egli poco più che lattante.

Vero è, però, che qualcuno di questa rosa possa esplodere. E che il calcio d’estate non vuol dire nulla, soprattutto a luglio. E vero è che le estati zampariniane sono spesso state delle vere e proprie zamparineidi, degne d’epica e colpi di scena in salsa friulano-siciliana. Chissà.

 

In copertina, il “numero 12” gioca la cruciale partita della salvezza: Palermo-Verona 3-2. Foto di Carmelo Busardò.

 

 

 

 

 


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