Il rosicone

Mahmood vince Sanremo 2019. A Salvini il Premio Rosicone 2018-2019

 

di Gabriele Bonafede

Il rosicare di Salvini alla vittoria di Sanremo 2019 per Mahmood non è una prima. Anzi. Sono mesi, se non anni, che le preferenze di “tifo” del capo della Lega Nord finiscono in pietose sconfitte. A partire dall’Italia eliminata dai mondiali di calcio nella scorsa primavera la serie è lunga.

Nizza, tifosi festeggiano una vittoria della Francia durante i mondiali 2018

Già la scorsa estate, persino prima della finale Francia-Croazia, sono quattro i Paesi dell’Unione Europea ad arrivare tra le prime quattro nazionali del torneo dei mondiali di calcio. Rosicata europea.

Tra queste, proprio Francia e Croazia vanno in finale. Il signor Salvini si dichiara nettamente a favore della Croazia, dimenticando che pure una vittoria della Croazia sarebbe stata uno smacco, vista la vicinanza tra i migliori calciatori della squadra croata e l’Ucraina, in versione anti-Putin. “Slava Ucraina” (“Gloria all’Ucraina”) avrebbero cantato i tifosi croati e quelli di tutto il mondo, in caso di vittoria.




E il canto di vittoria avrebbe fatto il giro del mondo. Era una preferenza “politica” comunque sconfitta in partenza, visto che ormai la peggiore possibilità tra migliaia di possibili combinazioni si era verificata. Giusto, giusto, guarda caso, proprio Francia-Croazia. Rosicata putinista.

Ma per Salvini finisce comunque nel peggiore dei modi. La Francia multiculturale asfalta la Croazia in finale e dimostra che, sicuramente nel calcio, è la stessa multiculturalità e multi-continentalità, così come la tanto vituperata “globalizzazione”, ad assicurare il successo. Mbappé è in trionfo. Salvini rosica così tanto da inacidire tutta la cosiddetta “Padania” e il resto del Paese asservito al suo fegato a pezzi. Rosicata mondiale.

Buonanotte

Va persino peggio in quel della Formula Uno. A un paio di mesi dalla finale ai mondiali, le italianissime Ferrari sono ambedue in pole position in un Gran Premio molto importante per la stagione. Per giunta “a casa nostra”: nella italianissima Monza. Gran Premio d’Italia, non si può mancare…

Salvini va a farsi le foto con i bolidi di Maranello. Ma la gara va malissimo per la scuderia del cavallino contrariamente alle aspettative più logiche. Succede di tutto: incidenti e polemiche, rimonte, penalizzazioni. Ma fatto sta che ambedue le Ferrari non riescono vincere la gara. Rosicata a 300 km orari.

E non è finta. Inizia la stagione del calcio, lo sport degli italiani. Il Milan, tanto caro al “neo-meridionalista” pro-vulcani Salvini, esce dalle coppe proprio quando il ministro mette il massimo impegno a seguire la squadra. Qui il rosicone riesce a fare una pessima figura. Il resto lo fa Gattuso, che perde sì sul campo ma asfalta Salvini in conferenza stampa. Rosicata rossonera.




La cosa ricorda un poco quando Salvini si mise la maglia rosanero del Palermo nel dicembre del 2016. La domenica dopo il Palermo vinse rocambolescamente a Genova, contro i rossoblù, per 4-3. Lui, tutto contento, si mise a dire che “aveva portato fortuna al Palermo”. Bontà sua.

Ah, ma allora te la chiami… Il Palermo retrocede malamente in serie B disputando il peggiore campionato giocato in massima serie in 120 anni di storia. Il declino del Palermo calcio inizia, inesorabile, da quella maglietta rosanero con il nome del rosicone nazionale. La stagione successiva il Palermo perde la promozione nella maniera più balorda e imprevedibile che si potesse immaginare: con le pallonate non sanzionate di Frosinone e una nuova vergogna per tutto il calcio italiano.

Povero fegato

Il fatto è che, da quando Salvini ha indossato la maglia del Palermo, il declino del club sembra talmente irreversibile da rischiare persino il fallimento.

Qui, va detto, non è che Salvini rosichi più di tanto. Ma certamente non ha potuto sfruttare l’occasione di una eventuale rinascita del Palermo per farsi bello in divisa rosanero. Speriamo comunque che il Palermo risalga la china, e non solo per i tifosi locali, ma anche per tutto il calcio italiano. Magari senza badare alle trovate pubblicitarie di Salvini.




Adesso Sanremo. Certo, ognuno ha le proprie opinioni. Sulle canzoni, poi, le opinioni si spingono inevitabilmente fino alla più alta diversificazione umanamente possibile. Si raggiunge il massimo pensionabile dell’opinione da bar, cornetto e caffè.

Qui un certo Mahmood vince Sanremo 2019. Ed è un italiano figlio dell’Italia di oggi. Un’Italia che è mix di culture ben rappresentate dal giovane artista e dai ritmi “contaminati” della sua canzone. Italia italianissima quella di Mahmood, checché ne dica Salvini o il suo seguito di relitti della storia. Vuoi vedere che…? E infatti, l’indomani troviamo puntualmente Salvini a rosicare sui social. Rosicata canora.

Non c’è niente da fare.  È lui, Salvini, a vincere il Premio Rosicone 2018-2019. Nel calcio, in Formula Uno e persino a Sanremo. A proposito, anche lo spread e il PIL sono andati a p… Certo, non è incapacità. Non sia mai. Non si ammetterà mai. Ma, sotto sotto, il rosicone vince un bel premio anche qui.