Editoriale di Repubblica “beccato” da StopFake

 

Stopfake.org è un sito lanciato nel marzo 2014 in varie lingue. Al momento conta edizioni in otto lingue, tra le quali il francese, l’inglese e il russo. Da pochi giorni ha anche una edizione in italiano, con relativa pagina Facebook “StopFake in Italiano” (https://www.facebook.com/StopFake-in-Italiano-1712325175705166/?fref=ts). Così il sito si presenta ai lettori:

“Il sito Stopfake.org è stato lanciato nel marzo 2014 da docenti e alunni della Scuola Mohyla di Giornalismo e studenti del ‘futuro digitale del giornalismo’, programma specifico per giornalisti e redattori. La squadra si è poi arricchita di altri giornalisti, specialisti di marketing, programmatori, traduttori, e volontari che hanno a cuore le sorti dell’Ucraina e del suo popolo. Lo scopo principale del lavoro di questa comunità è di verificare i fatti, verificare le informazioni, e confutare la disinformazione sugli eventi che si verificano in Ucraina e che sono riportati dai media. La comunità StopFake non rappresenta né sostiene alcun partito politico, organizzazione commerciale, o di Governo.” (Per la presentazione completa: http://www.stopfake.org/it/chi-siamo/).

Logo di StopFake in Italiano.

Logo di StopFake in Italiano.

Oggi Stopfake ha rivelato errori (o fake) in un editoriale di Ezio Mauro su uno dei maggiori giornali italiani, e cioè La Repubblica, in un articolo dal titolo “La profezia di Vladimir Putin”.

Così Stopfake in Italiano spiega gli errori nell’articolo di Repubblica  in una nota dal titolo “Fake: La profezia di Vladimir Putin”:

“Il giornale ‘La Repubblica’ riporta un articolo nella sezione esteri sulla storia della religione in Russia. Nell’errore che commettono attribuendo alla figura di Yaroslav il Saggio (qui erroneamente tradotto Yaroslav il Sole) colui che introdusse la religione Cristiana in Russia, implicitamente ammettono (per le persone che conoscono la storia di quei paesi) che la storia millenaria dell’Ucraina fa sì che la Russia ne sia una costola e non viceversa. Questo equivoco storico è invece stato usato spesso dalla propaganda russa per convincere gli europei che l’Ucraina fosse da sempre stata parte della Russia e non viceversa. Anche questo articolo (che riporta comunque degli spunti interessanti) sembra voler mistificare la storia ed il titolo stesso non ha nessun nesso logico con l’articolo, ma attira il lettore infondendo in esso la percezione che Putin abbia anche delle doti divinatorie. Si tratta di una propaganda molto sottile, border-line che può essere anche più efficace dei fake grossolani proposti dai media russi.”

L'articolo a firma Ezio Mauro su Repubblica

L’articolo a firma Ezio Mauro su Repubblica

Così continua StopFake: “L’articolo [di Repubblica] riporta: ‘MILLE anni fa, in quella stessa nuvola d’incenso che da allora galleggia davanti agli altari della Santa Russia, entrò Vladimir il Sole. Per lui che aveva sul capo la corona del principe guerriero avevano preparato la spada e il fuoco, come sempre. Ma per la prima volta chiese anche la croce. La portarono, e Vladimir il Bello chinò la testa per sottomettersi al Dio dei cristiani, lui che a Kiev aveva 800 donne, dieci figli e tutti gli idoli delle tribù riuniti sul colle davanti alle finestre del suo palazzo’.”

“Ma – continua StopFake – noi sappiamo invece che nell’anno mille la Russia non esisteva, Mosca era un bosco, ed esisteva invece quella forma avanzata di civiltà che era la Rus di Kiev che si sarebbe poi trasformata con il tempo in Ucraina.”

Stopfake infine riporta una fonte molto diffusa dove sono descritti alcuni punti riguardanti la storia della Russia e l’Ucraina nel XII e XII secolo (leggibile online http://www.stopfake.org/it/fake-la-profezia-di-vladimir-putin/).