Il trionfale ritorno de “I puritani” al Teatro Massimo. Dopo Laura Giordano e Ruth Iniesta, in arrivo Jessica Pratt da New York

Sabato Jessica Pratt era al Metropolitan Opera House di New York, dove ha interpretato Lucia di Lammermoor con Roberto Abbado sul podio e il tenore Vittorio Grigolo. Domani, martedì 17 aprile sarà a Palermo, sul palcoscenico del Teatro Massimo, per un altro ruolo del quale è tra le interpreti più affermate, quello di Elvira ne I puritani. Proprio al Metropolitan l’anno scorso in occasione del suo debutto per Die Zauberflöte di Mozart la Regina della Notte di Jessica Pratt è stata elogiata dal New York Times per il “timbro splendente e gli acuti liberi e facili”.

Jessica Pratt
Photographed at Bermondsey Studio and by the Thames, London 16 May 2015, for Opera News. Commissioned by Greg Downer.
Hair & make up byJackie Tyson
(c) Benjamin Ealovega 2015 benjaminealovega.com

La grande kermesse in omaggio a Vincenzo Bellini si arricchisce così ulteriormente dopo le interpretazioni di Laura Giordano e Ruth Iniesta.

Trionfale è stato il 13 aprile scorso il debutto al Teatro Massimo di Palermo per I puritani di Vincenzo Bellini. Ripetuti applausi a scena aperta e insistenti richieste di bis per l’opera con la direzione di Jader Bignamini, direttore residente dell’Orchestra LaVerdi di Milano, nell’allestimento con regia, scene e costumi firmati da Pierluigi Pier’Alli, regia ripresa da Alberto Cavallotti.

In scena c’è stato un cast di grandi interpreti, tutti acclamati dal pubblico nel corso di tutta l’opera e con particolare foga nell’impegnativo ultimo atto. Che, per la protagonista Elvira, la palermitana Laura Giordano, e per il tenore spagnolo Celso Albelo nei panni di Arturo si è trasformato in un vero trionfo.

Apprezzatissimi dal pubblico anche Riccardo, il baritono coreano Julian Kim e il basso Nicola Ulivieri nel ruolo di Giorgio Walton, che hanno ottenuto un’ovazione particolare alla fine del secondo atto con il duetto “Suoni la tromba”. Con loro Anna Pennisi (Enrichetta), Roberto Lorenzi (Gualtiero Walton) e Antonello Ceron (Bruno). L’opera, eseguita nell’edizione critica curata da Fabrizio Della Seta, ha permesso di riscoprire, accanto alle pagine più famose che da sempre costituiscono un fondamentale banco di prova per gli interpreti del belcanto, anche momenti poco conosciuti, come il duetto “Da quel dì che ti mirai”, che ha segnato uno dei picchi più alti dell’entusiasmo del pubblico per le melodie belliniane e per l’esecuzione di Laura Giordano, Celso Albelo e Jader Bignamini. L’opera è stata trasmessa in diretta Euroradio da Radio3.




Grande curiosità anche per la partitura autografa de I puritani in mostra nel Foyer. Donata al Comune di Palermo dall’avvocato Filippo Santocanale, amico fraterno di Bellini, e da allora conservata presso la Biblioteca Comunale di Palermo, che l’ha concessa in prestito al Teatro Massimo di Palermo. Il manoscritto sarà esposto al pubblico nel Foyer in occasione di tutte le recite dell’opera.

Laura Giordano, Celso Albelo, Julian Kim e Nicola Ulivieri sono stati gli interpreti anche della recita di domenica 15 aprile alle ore 17.30, che è stata trasmessa in streaming sul sito del Teatro Massimo.

Ruth Iniesta (Elvira) ┬®Franco Lannino

Sabato 14 aprile, è stato firmato un altro debutto di grande successo: il giovane soprano spagnolo Ruth Iniesta ne I puritani al Teatro Massimo di Palermo con la direzione di Jader Bignamini, direttore residente dell’Orchestra LaVerdi di Milano, nell’allestimento con regia, scene e costumi firmati da Pierluigi Pier’Alli, regia ripresa da Alberto Cavallotti. Con lei in scena a condividere il successo Shalva Mukeria (Arturo), Giorgio Caoduro (Riccardo), Ugo Guagliardo (Giorgio), Anna Pennisi (Enrichetta), Roberto Lorenzi (Gualtiero Walton) e Antonello Ceron (Bruno).

Stella nascente del belcanto, Ruth Iniesta ha affrontato per la prima volta il ruolo di Elvira sul palcoscenico del Teatro Massimo, dove è stata chiamata a seguito dell’indisposizione di Nadine Sierra, accettando con grande coraggio di affrontare il ruolo dopo soli dieci giorni di studio, durante i quali ha avuto il supporto affettuoso di tutto il cast e in particolare dei due tenori, il suo compatriota Celso Albelo e Shalva Mukeria che canterà di nuovo con lei il 18 aprile. In questi giorni si è anche recata con il direttore Jader Bignamini alla Biblioteca Comunale di Palermo dove ha potuto consultare l’autografo de I puritani di Bellini, che durante le recite de I puritani è esposto nel Foyer del Teatro Massimo.




Ruth Iniesta nel 2015 è stata insignita del prestigioso “Premio Lírico Campoamor” come cantante rivelazione e del Premio “Codalario” come migliore nuova artista. Di recente è stata Musetta ne La bohème con la regia di Graham Vick al Teatro Comunale di Bologna; a giugno sarà Corinna ne Il viaggio a Reims di Rossini al Musikverein di Vienna per un concerto di beneficienza organizzato da Juan Diego Flórez.

In occasione de I puritani il Teatro Massimo aderisce alle celebrazioni per i cinquant’anni dalla morte di Tullio Serafin promosse dall’Archivio Storico Tullio Serafin, rappresentato in sala dal suo direttore, Andrea Castello. Tullio Serafin, presente al Teatro Massimo dal 1907 con la Valchiria (prima esecuzione a Palermo) fino al 1962, vi diresse due edizioni de I puritani, nel 1955 e nel 1961 (protagonista Joan Sutherland, regia di Zeffirelli).