di Gabriele Bonafede
Pare che Bastoni non verrà convocato, ma l’Italia giocherà la fase finale dei Mondiali di calcio del 2026. È stata infatti ripescata all’indomani della sconfitta in Bosnia-Erzegovina che ne aveva sancito l’esclusione dopo i calci di rigore.
A dare l’annuncio la stessa direzione della FIFA: “Non possiamo permetterci l’assenza dell’Italia quattro volte campione del mondo e rappresentativa della storia del calcio e dei Mondiali” dice un rappresentate dei vertici della FIFA che però vuole mantenere l’anonimato.
Italia ripescata, dunque, a causa dell’assenza dell’Iran che ha declinato l’invito a partecipare dopo essersi qualificato, nel bel mezzo delle note divergenze diplomatiche con uno dei paesi ospitanti, gli Stati Uniti d’America.
La notizia ha già fatto il giro dei maggiori media, ma noi la comunichiamo in anteprima perché è evidente che scardina tutte le aspettative e produce un terremoto nel calcio mondiale e nella stampa, sia essa specializzata o meno.
Inoltre, non è detto che sarà mantenuto Rino Gattuso come CT della Nazionale: dopotutto la squadra era stata eliminata sul campo e quindi qualcuno doveva pur pagare per la figura pessima racimolata su tutti i giornali sportivi del mondo. Quindi nessuno vuole rendere noto il ripescaggio all’esuberante CT della Nazionale.
Italia ripescata al posto dell’Iran. Ma se poi alla fine l’Iran gioca?
Il problema, però, è che non è ancora detto che l’Iran rinunci o sia impossibilitato a partecipare. Oggi, lo stesso Infantino ha dichiarato “Non c’è piano B riguardo all’Iran”. Ma con un’Italia ripescata la questione si pone. Se l’Iran alla fine dovesse partecipare come si potrà risolvere la questione?
La nostra fonte anonima ci dà indicazioni precise: “In questo caso giocheranno ambedue le nazionali. Abbiamo due soluzioni sul tavolo. Una soluzione è che una partita la giocherà l’Italia e un’altra l’Iran nel corso degli incontri programmati. L’altra soluzione è che la squadra sarà mista: l’attacco iraniano e la difesa italiana, o viceversa. Oppure un mix di cinque giocatori di una squadra e cinque dell’altra per qualsiasi posizione in campo, fermo restando il ruolo del portiere affidato a Donnarumma.”
In effetti sembrano soluzioni un poco speciose e difficilmente praticabili, anche in assenza di Gattuso.
Ma non saranno certamente necessarie. Perché questo è un Pesce d’Aprile, in tutta evidenza.
Nella foto, l’Italia del 1982 che vinse il Mondiale in Spagna risorgendo in solo otto anni dalle ceneri della balorda edizione del 1974, quale augurio per una pronta ripresa della nostra nazionale. Di El Gráfico – El Gráfico – História de los Mundiales, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12400924
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