di Gabriele Bonafede
L’involuzione della Sinistra, non solo italiana, ha ormai raggiunto un livello semplicemente abissale. Negli ultimi anni ha rispolverato persino slogan stalinisti che sembravano ormai dimenticati, come “antisionismo”, “ebrei imperialisti”, “terrorismo della finanza”, per non parlare della divulgazione delle più palesi menzogne contro tutti i paesi che fanno parte del mondo libero.
D’altronde, già da anni la Sinistra ha sostenuto, più o meno esplicitamente, governi dittatoriali e liberticidi particolarmente feroci nei riguardi dei propri popoli e dei popoli vicini. Abbiamo assistito a manifestazioni di mancata condanna, e persino sostegno a feroci dittature come quella di Hamas a Gaza, Maduro in Venezuela e gli stessi ayatollah in Iran. Ma con l’attacco di Israele e Stati Uniti al regime criminale degli ayatollah si è arrivati a livelli semplicemente paradossali.
Certo, è doveroso parlare di diverse “sinistre”. C’è una grande varietà di movimenti, gruppi e partiti che si dicono “di sinistra”. Ma negli ultimi anni anche i partiti mainstream della Sinistra teoricamente più moderata, come il PD, si sono appiattiti su posizioni che tutto sono tranne che in difesa dei diritti umani.
Sinistra: zero empatia per gli iraniani
Nelle ultime settimane, con l’acutizzarsi della crisi nel Medio Oriente e specialmente in Iran, si evince che la Sinistra abbia zero empatia per il popolo iraniano. E lo si nota praticamente di continuo. A parte i preamboli che riconoscono la brutalità del regime degli ayatollah iraniani (e non sempre), poi non c’è alcuna proposta di vero sostegno al popolo iraniano. Eppure, come si vede nella foto di copertina a questo articolo, la rivoluzione iraniana del 2026 è partita dal basso. Nasce da una protesta di popolo, da larghissimi strati sociali compresi studenti, commercianti, operai, donne, giovani e anziani, impiegati, cittadini comuni, lavoratori.
Ma dalla Sinistra non c‘è tuttavia alcun sostegno concreto ai diritti umani calpestati da un regime oggi realmente messo alle corde dall’intervento di Israele e Stati Uniti. Nei dibattiti di questi drammatici giorni, la Sinistra sostiene i diritti umani del popolo iraniano esclusivamente a parole. Per giunta, è un sostegno confinato a poche parole, pochissime, parole di circostanza. Viene quasi immediatamente messo da parte per passare a considerazioni che non propongono alcuna soluzione. La Sinistra oggi non propone nemmeno manifestazioni di solidarietà agli iraniani nella pubblica piazza.
Anzi, si sono verificate addirittura manifestazioni di solidarietà al criminale regime degli ayatollah, con tanto di bandiere del regime. Ciò è avvenuto per esempio a Torino il 3 marzo e anche altrove, dove cittadini iraniani sono stati persino insultati e additati quali “fascisti” o “spie”, in perfetto stile da tempi bui stalinisti.
Per la Sinistra è necessaria una profonda riflessione e autocritica
Si potrebbe pensare che si tratti di estremisti che esistono nella Sinistra come in altri partiti, ma purtroppo non è così. Nei dibattiti pubblici sui media, nei comunicati, nei discorsi dei numerosi leader nazionali e locali, c’è il completo abbandono del tema dei diritti umani degli iraniani e di molti altri popoli. Di contro, molto spazio è dedicato a una serie di invettive contro l’intervento militare in Iran a sostegno del popolo iraniano. Riguardo a Israele, si sono sentite in tv persino frasi riconducibili al più becero antisemitismo.
Ancora più gravi sono le numerosissime invettive antisemite che si moltiplicano nei social da parte di “militanti” da tastiera che si autodefiniscono di Sinistra. Invettive che chiamano persino allo sterminio degli ebrei. Intere frasi o concetti letteralmente copiati e incollati dalla propaganda nazista dei Goebbels e Himmler del XX secolo.
La mostruosa involuzione di gran parte della sinistra è già da oggi materia di analisi e di dibattito. Certamente sarà in futuro oggetto di studi politici, storici e sociali. Ma la Sinistra avrebbe bisogno fin da subito di una profonda riflessione e autocritica su questi temi se non vuole essere totalmente obliterata dalla Storia.
Come è giusto e necessario pretendere una destra democratica e non fascista, è assolutamente necessario pretendere che ci sia un Sinistra democratica e realmente antifascista, oltre che antistalinista e lontana dagli orrori dell’antisemitismo.
Mondiali 2026. Molta quantità e colori, meno qualità
Italia ripescata. Giocherà ai Mondiali 2026
Pizzaballa istiga, gli antisemiti imperversano
La distruzione del regime iraniano procede più veloce del previsto
Officine Bellotti, impulso di energia culturale nel cuore di Palermo
Il Referendum Giustizia e l’articolo 104 della Costituzione