di Antonio Calandriello
Il Palermo festeggia al meglio il 125° compleanno con un roboante 5 a 0 al Barbera contro il malcapitato Pescara.
E poteva essere un risultato ancora più rotondo se non fosse stato annullato per fuorigioco di Pohjanpalo uno splendido gol di testa di Pierozzi e Desplanches non avesse parato tutto il parabile. Da segnalare anche un palo su un pregevole rasoterra del bomber finlandese.
Il Palermo festeggia nel migliore dei modi
La squadra ha avuto quella scossa nervosa che tutti i tifosi rosanero si aspettavano, aiutata anche da un modesto Pescara, che comunque nel primo tempo aveva, per circa mezz’ora, dato del filo da torcere ai rosa, creando anche azioni pericolose prima di subire il primo gol di Pierozzi e sciogliersi nel secondo tempo sotto i colpi degli uomini di Inzaghi.
Si è rivisto quel Palermo volitivo che avevamo conosciuto nelle prime 8 giornate di campionato.
È bastato il rientro di Bani – come sempre ottimo a guidare la difesa – e lo spostamento sulla fascia di Pierozzi per restituire alla squadra alcune delle certezze che si erano perse nelle ultime due giornate.
Niccolò Pierozzi migliore in campo
Ma in verità tutti hanno giocato ad un ottimo livello, sia fisico che mentale, con quella aggressività che era stata il marchio di fabbrica delle prime giornate. A tratti si è vista anche una manovra veloce e brillante, con gioco di prima e sovrapposizioni sulle fasce.
Mattatore assoluto della serata Niccolò Pierozzi, autore di una doppietta e di un assist, oltre al gol annullato. Si è rivelato davvero devastante sulla fascia di competenza e in area di rigore.
Ma hanno fatto bene, come detto, un po’ tutti. A partire dalla difesa, oggi imbattuta, dove Bani ha guidato da par suo il reparto. Anche Bereszyński, schierato a sorpresa da titolare, ha mostrato ottima attitudine e buona autorevolezza, dimostrandosi un giocatore solido e di sicuro affidamento, nonostante i dubbi che avevano accompagnato i suoi primi spezzoni di partita.
Bene anche Augello, costante spina nel fianco della difesa pescarese, che ha concluso in crescendo, agevolato anche dagli spazi aperti dagli abruzzesi nel tentativo di recuperare. Pregevole il suo salvataggio sulla linea nei primi minuti, in cui il Pescara si è reso molto pericoloso in contropiede.
Grande prestazione a centrocampo e in attacco
Meglio delle altre volte a centrocampo Ranocchia, inizialmente in coppia con lo sfortunato Gomes, poi, dopo il serio infortunio di quest’ultimo ad una spalla, con Segre, subentrato e motivatissimo ed autore di una ottima prestazione.
Ha fatto molto bene anche Palumbo, dando grande vivacità all’attacco e giocando a tutto campo con azioni veloci e buone idee.
Grande lavoro e impegno di Le Douaron, ma poca efficacia sotto porta da parte del francese, che ha sprecato due azioni da gol limpidissime da solo davanti al portiere.
Una notazione particolare ieri per un ottimo Pohjanpalo, che si è dimostrato come sempre imprescindibile, e che, anche se non ha segnato, ha lottato come un leone. Oltre a colpire un palo e ad una incornata parata miracolosamente da Desplanches, ha offerto due assist. Sarebbero persino tre se si conta anche lo splendido cross sul gol annullato. Assist in tutti i modi, insomma: uno di petto sul primo gol di Pierozzi, l’altro di piatto preciso, con grande altruismo al capitano, Matteo Brunori, finalmente tornato al gol.
Doppio compleanno per Brunori che torna al gol
In casa rosanero si spera che finalmente Brunori si sia sbloccato e che torni ad essere quella arma in più di cui il Palermo ha estremo bisogno. Ieri è apparso molto più concreto delle ultime giornate. E, a giudicare da come ha celebrato, si vede che ci teneva tantissimo a segnare. Lo ha fatto, tornando al gol proprio per il suo personale 31° compleanno. Così il Palermo festeggia anche il ritorno al gol del capitano.
Di grande auspicio l’abbraccio con Pohjanpalo, che con grandissimo altruismo gli ha servito l’assist per un comodo gol impacchettando così un gradito regalo per il capitano rosanero.
Da rimarcare due subentrati spesso criticati dai tifosi di casa, ma che ieri hanno confezionato un bel gol. Vasic con un cross perfetto, e Diakitè che di testa ha battuto per la quinta volta l’ex Desplanches. Il portiere pescarese, nonostante i cinque gol subiti, ha ben figurato con ottime parate in questo compleanno particolare, avendo anche lui vestito la maglia rosanero.
Inzaghi ieri è riuscito a scuotere i suoi dal torpore delle ultime partite, riportandoli a giocare ai loro livelli abituali.
Il Palermo festeggia grazie a una vittoria di squadra
In tutta evidenza, questa squadra aveva perso le ultime due partite soprattutto per le prestazioni sottotono di tutti gli effettivi e per le assenze di qualche uomo-chiave. E non, come in molti hanno pensato, per difetti strutturali.
Perché la squadra c’è e quando corrono tutti, come ieri, il Palermo è molto forte. Come succede nel calcio, basta però una serata storta o un rallentamento o l’assenza di qualche pedina fondamentale che le cose si complicano. Ed in B, come sappiamo, nessuno perdona.
Ieri è andata molto bene anche perché tutti, ma propri tutti, hanno dato il loro ottimo contributo.
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