di Gabriele Bonafede
Nei sondaggi aveva raggiunto e anche superato il candidato avversario. Poi la corsa finale tutta incentrata nel cavalcare l’onda della protesta Propal. Il comizio finale con una gigantesca bandiera della Palestina, senza la minima pressione o critica ai tagliagole di Hamas. E così, l’europarlamentare Matteo Ricci ha perso clamorosamente le elezioni regionali delle Marche.
Una regione una volta prospera e oggi in difficoltà ha così confermato il precedente governatore del centrodestra, Francesco Acquaroli, che ha realizzato un successo ancora più consistente del previsto grazie a una campagna elettorale basata sull’affrontare i problemi reali della regione e non quelli immaginari della propaganda su temi internazionali. Acquaroli migliora il risultato complessivo del 2020 di oltre tre punti percentuali.
Disfatta centrosinistra nelle Marche
La disfatta del centrosinistra nelle Marche a questo giro elettorale è persino più estesa delle peggiori previsioni per il “campo largo”. I numeri sono impietosi per il centrosinistra. Ricci perde di ben otto punti percentuali di svantaggio, 44,4% a 52,4%. Il centrosinistra “a campo largo” arretra nel complesso e nei singoli partiti, con il PD che passa dal 25,1% al 22,5% e il M5S dal 7,1% al 5,1%. La Sinistra in senso stretto non fa meglio, tranne raggrupparsi attorno all’AVS e alla discutibile “bandiera palestinese”.
Di contro l’avanzata della Destra è spettacolare e soprattutto segnata da un riequilibrio verso la parte più moderata, mettendo all’angolo la parte estremista della Lega. La lista di Fratelli d’Italia avanza di quasi dieci punti percentuali. Forza Italia passa dal 5,9% all’8,6%. E mentre la Lega crolla rispetto al top del 2020 (da 22,4% al 7,4%) le liste civiche e Noi Moderati superano insieme il 5%.
L’estremismo non paga
L’estremismo non paga. Non paga né nel centrodestra, con la Lega di Salvini che continua a crollare, né dalle parti del centrosinistra che esce decisamente sconfitto. Un estremismo di centrosinistra che molti elettori e dirigenti del PD non riescono nemmeno a vedere e a comprendere.
Infatti, il PD non si rende conto di appiattirsi sulle estreme posizioni di M5S e AVS. Non critica minimamente organizzazioni estremiste e terroriste come Hamas. In larga parte non difende più diritti umani e valori democratici, diffondendo la propaganda di Putin e di Hamas, o almeno alleandosi con partiti che mettono in giro la propaganda estremista di Putin e Hamas. Ma soprattutto non paga l’estremismo Propal che viene percepito con orrore da molti elettori e comunque spropositato e fuori tema in una elezione a carattere locale.
D’altronde, l’immagine inserita in copertina a questo articolo parla chiaro: due stili molto diversi e che definiscono un candidato e l’altro in maniera eloquente. Da un lato un candidato che parla delle Marche, dall’altro un candidato con megafono e bandiera palestinese.
Riusciranno “i nostri eroi” a cambiare rotta?
Ci si appresta a votare in molte altre regioni chiave ed è ormai impossibile per il centrosinistra cambiare rotta, dopo essersi buttato anima e corpo nelle mani dei Cinque Stelle e degli AVS e nella loro campagna che, insieme alla “Flottilla”, viaggia nelle cattivissime acque di un malcelato rigurgito di antisemitismo. Che lo ammettano o no, la dirigenza del centrosinistra sta infatti favorendo l’espandersi dell’antisemitismo qualsiasi ne sia la causa originaria. Il che è preoccupante a prescindere dai risultati elettorali, siano essi locali, regionali o nazionali.
Come è giusto pretendere una Destra democratica e che difende realmente i diritti umani, è giusto pretendere una Sinistra democratica e che difende realmente i diritti umani. I segnali verso una Destra più democratica e moderata sono evidenti da tempo. Purtroppo la Sinistra al momento va nella direzione opposta a quella auspicabile da tutti gli italiani nel complesso.
Foto dei candidati in copertina tratte dalle rispettive pagine Facebook durante la campagna elettorale.
Rivoluzione in Iran, il regime vicino al crollo
Con Pohjanpalo a tempo pieno il Palermo vola
“Father Mother Sister Brother”, il nuovo film di Jim Jarmusch
“Gioia mia” un film italiano che finalmente riscopre il neorealismo
Budapest e il memorandum dimenticato
Il Palermo festeggia il 125° compleanno con una manita al Pescara