Due gol francesi e i rosanero volano: i pugliesi battuti e testa della classifica. Record stagionale di spettatori al Barbera
di Antonio Calandriello
Ancora una prestazione di spessore del Palermo, che batte 2 a 0 il Bari al Barbera con un finale in crescendo e vola in vetta alla classifica della serie B.
Anche ieri confermata la metamorfosi dei rosa rispetto alle scialbe prestazioni casalinghe dello scorso anno.
Anche ieri in campo una squadra grintosa, sempre concentrata dietro e sempre pericolosa in avanti, con un volume ed una varietà di gioco ragguardevole.
Il fatto che si sia tirato 24 volte in porta la dice lunga sulle capacità offensive degli uomini di Inzaghi.
Il Palermo vince e convince
Secondo 2 a 0 di fila, contro un Bari che ha provato a tratti a rendersi pericoloso, ma che si è sempre infranto sul muro di Bani e Ceccaroni, baluardi quasi insuperabili al centro della difesa, e sui contrasti feroci dei rosanero a centrocampo, primo fra tutti Segre, instancabile ed incisivo come ormai accade da inizio campionato, che ha recuperato decine di palloni.
Nel primo tempo solo tre grandi parate dell’ottimo portiere dei pugliesi Cerofolini hanno impedito ai rosa di passare, su tiri di Brunori, Ceccaroni e Palumbo.
Nella ripresa la squadra non si è sciolta, come aveva purtroppo abituati in passato nei momenti di difficoltà, ma ha continuato con pazienza a pressare variando il gioco da una fascia all’altra.
Inzaghi migliore in campo
Ed anche questa volta Inzaghi, in un crescendo finale, l’ha vinta con i cambi, con due bei gol di Le Douaron e Gomes, il cui impatto sulla partita è stato spettacolare.
Gomes in particolare quando subentra dalla panchina sembra avere due velocità in più degli avversari già stanchi, risultando a tratti veramente incontrastabile a centrocampo.
Che dire, il Palermo è una squadra vera, un gruppo coeso capace di sviluppare grandi giocate ed una manovra a tratti spumeggiante, ma anche di correre e di soffrire dietro quando serve.
Merito dei giocatori, soprattutto dei nuovi, perché è incontrovertibile che il tasso tecnico della squadra con Bani, Augello e Palumbo si è notevolmente sollevato.
Ma merito, soprattutto, di un allenatore intelligente, che fino ad adesso non ha sbagliato una mossa. E che, soprattutto, come predica dal primo giorno, è riuscito a caricare il gruppo e ad inculcare ai suoi una mentalità vincente, sottolineando che tutti sono titolari in questa squadra.
E per la seconda volta di fila Inzaghi la vince con i cambi, che dal primo giorno sottolinea che per lui sono fondamentali per vincere le partite.
Il Palermo vince e convince: i singoli, il pubblico
Ultima annotazione sui singoli e il pubblico.
Tutti molto bene, ma va detto che Segre ieri è stato monumentale. Un ragazzo che corre instancabilmente dal primo all’ultimo minuto, che lotta, recupera palloni, riparte, tira in porta. Un calciatore rigenerato rispetto all’anno scorso. Da segnalare due gol francesi: Le Douaron e Gomes siglano la vittoria da subentrati, con il contributo di Pohjanpalo. Il bomber rosanero anche quando non segna realizza comunque un assist pregevole.
Altra annotazione è il ritrovato connubio con i tifosi.
Ieri il pubblico del Barbera – 32363 spettatori, nuovo record – è stato fantastico. Ha incitato la squadra dal primo all’ultimo minuto, nessun mugugno nei momenti di difficoltà, applausi anche quando c’è stato qualche evidente errore.
Di questa squadra, evidentemente, si apprezza lo spirito combattivo, la prestazione e l’impegno, che fino ad ora non è mancato mai.
Onorare la maglia, questo chiedono i tifosi, e finché si combatte come ieri Palermo avrà sempre 12 giocatori in campo.
E intanto i rosanero volano in testa alla classifica già alla quarta di campionato.
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