Comune di Palermo, una “Super Azienda” pubblica per tutti i servizi

Il progetto di “Sinistra Comune” sostenuto dal sindaco Orlando e la giunta comunale

di Giovanni Burgio

Mercoledì 20 novembre alla Real Fonderia di Palermo, il raggruppamento politico “Sinistra Comune”, presente in Consiglio comunale con quattro consiglieri e un assessore in Giunta, ha presentato la sua ipotesi di una sola grande “Azienda Speciale” che comprenda AMAP, AMG, AMAT, RAP.



Da sinistra: Fabio Giambrone, Barbara Evola, Antonella Leto, Marcello Susinno, Giusto Catania, Silvia Vinci

Un’unica “Multiservizi” (Multi utility) che gestisca i fondamentali servizi della città di Palermo, acqua, energia, trasporti, rifiuti, e che rimarrebbe saldamente nelle mani del Comune.

Una “messa in sicurezza” della proprietà pubblica dei beni essenziali per i cittadini, oggetto in questi ultimi decenni di continui assalti dei colossi nazionali e internazionali che puntano invece a una gestione “privata e di mercato”.

“I benefici di mettere insieme in una sola “Azienda Speciale” o “Azienda Speciale Consortile” le vecchie municipalizzate, trasformatesi nel tempo in Spa, sono molteplici – dice Antonella Leto coordinatrice delle politiche ecologiche di Sinistra Comune – Prima di tutto perché per questi “Beni comuni” si tornerebbe ad applicare il diritto pubblico e non più quello privato.”




“Poi perché gli eventuali utili di bilancio sarebbero reinvestiti per il miglioramento dei servizi anziché costituire singoli ed esclusivi profitti privati. Ma principalmente perché si potrebbero realizzare quegli obiettivi di “Economia circolare” oggi indicati a livello internazionale come soluzione della crisi climatica globale.”



Il Comune di Palermo e la super-azienda pubblica per un’economia circolare

Antonella Leto, esponente storica dei comitati per l’acqua pubblica, fa anche qualche esempio di questa economia circolare. “L’energia prodotta dai rifiuti a Bellolampo potrebbe essere usata dagli autobus dell’AMAT; l’installazione di pannelli solari sui tetti delle scuole e edifici pubblici comunali non solo renderebbe autosufficienti queste strutture, ma la quota d’energia prodotta in eccedenza potrebbe essere fornita alle altre Aziende comunali. Inoltre, le Aziende dialogherebbero più facilmente fra loro; i dipendenti sarebbero coordinati meglio per rendere i servizi più efficienti; si otterrebbe un risparmio economico generalizzato”.



Le quattro Aziende partecipate del Comune di Palermo

“A Palermo diamo per scontato che i servizi di acqua, energia, trasporti e rifiuti siano di competenza pubblica, siano gestiti cioè dal Comune. Ma non è così nel resto d’Italia, soprattutto al Centro – Nord. E su quest’aspetto afferma Antonella Leto “Il luogo comune che vorrebbe il privato più efficiente del pubblico è da sfatare.”

“Intanto il privato rischia poco o nulla: tutti i capitali per gli investimenti, la manutenzione, e persino i profitti, sono infatti messi in bolletta e pagati dagli utenti. Senza contare, poi, che i privati hanno già fallito, e che stiamo parlando di attività che hanno una fortissima valenza sociale. Ormai, dopo decenni di corsa verso le privatizzazioni, in tutt’Europa si è invertito il percorso, e si preferisce la gestione pubblica dei servizi essenziali. Città come Parigi e Barcellona ci dimostrano che questa scelta è possibile e utile”.

E l’altra caratteristica che la Leto tende a enfatizzare è il controllo democratico che questa “Super Azienda” pubblica dovrebbe prevedere. “In questa “Multi utility”, la partecipazione, la gestione e le decisioni, devono vedere come protagonisti la gente, i lavoratori, le associazioni. Non è qualcosa di utopico e irrealizzabile. A Napoli già si fa da qualche tempo.”



Orlando è d’accordo

Sindaco e Giunta comunale sono d’accordo con questo complesso progetto per i servizi comunali illustrato alla Real Fonderia da Sinistra Comune. Il vice sindaco Fabio Giambrone, infatti, intervenendo all’incontro ha affermato: “Già dal 2012 le varie Aziende comunali sono state al centro della nostra attenzione, e con estrema fatica sono state salvate. Ora si tratta di fare il secondo passo: metterle in sicurezza per il futuro e fare una “Holding” delle partecipate del Comune. La GESAP che gestisce l’aeroporto e che ha bilanci positivi, ci dimostra che il pubblico può funzionare, e anche bene.”




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