6 Marzo 2021

2 thoughts on “Lettera a Palermo

  1. Con Orlando, cara Mila, non si parla direttamente. Devi passare prima dai sacerdoti. Del resto, dopo un terzo di secolo a cavallo di due millenni, si diventa Dei. Ed è un Dio che ha inventato il grillismo prima di Grillo. Ed è un politico che alla debole sinistra palermitana ha sempre segato le gambe. Per me “è fuori “!
    Altre due parole : non si elegge un Programma, si elegge un Sindaco. Da sempre, figurati oggi.
    Bisogna avere un’idea chiara e definita dei problemi della città e su questa scegliere un nome che rappresenti il punto centrale.
    Per me è il radicale cambiamento culturale e generazionale della nostra Palermo.

  2. Sul documento presentato ieri dal circolo Libertà :
    “No, io non credo che Orlando sia il candidato giusto per rinnovare la città. Trovo contraddittorio rivendicare all’interno del PD il diritto a una politica partecipata e poi scegliere chi come Orlando ha costruito un suo piedistallo allontanando compagni di strada vecchi e nuovi. Trovo contraddittorio rivendicare un ruolo al partito (e per questa ragione polemizzare con Ferrandelli) e poi scegliere Orlando che ha sempre teso a non riconoscere questo ruolo. Trovo contraddittorio esaltare il ruolo del partito come collettivo organizzato e poi uscire un documento pubblico prima della direzione provinciale.”

    Inviato da Roberto Tagliavia

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