Palermo, sesta sconfitta di fila. Non accadeva da sessanta anni

di Gabriele Bonafede

 

Tra i record negativi del Palermo 2016-2017 arriva anche la sesta sconfitta di fila. Una cosa che, se non ricordo male, non accadeva dal girone di ritorno del campionato di serie A 1956-1957: quasi sessanta anni fa. Inutile dire che quell’anno il Palermo retrocesse. Andrebbero controllate le statistiche. Ma se la memoria non m’inganna, queste sei sconfitte di fila arrivano dopo sessanta anni considerati tutti i campionati giocati dal Palermo dal 1957 in poi: anche in serie B e C.

Santiago Vernazza non riuscì a evitare la retrocessione. Ci riuscirà Nestorovski?

Santiago Vernazza, anche lui assaporò l’amaro della sesta sconfitta di fila. E non riuscì a evitare la retrocessione del Palermo nel lontano 1956-1957. Ci riuscirà Nestorovski?

Quell’anno la sesta sconfitta arrivò a Torino con un 6-4 rifilato dalla Juventus. Il Palermo arrivò diciottesimo, cioè ultimo, con 22 punti (allora la vittoria valeva 2 e non 3) e ben 63 gol incassati. In quella squadra giocavano comunque un paio di miti del calcio rosanero come Santiago Vernazza (nella foto) e Gianni Sandri.

Le sei sconfitte di fila del 1957 furono inflitte da Padova, Torino, Udinese, Fiorentina SPAL e Juventus.

Sicuramente è un record negativo per la gestione-Zamparini nella quale, al massimo, i rosanero avevano perso cinque partite di fila. Accadde in un campionato tutto sommato bello e con un forte Palermo: quello dell’ultimo Delio Rossi alla guida dei rosanero e della finale di coppa Italia persa per 3.-1 contro l’Inter. Tra quelle cinque sconfitte di fila ci fu anche lo 0-7 rifilato al Barbera dall’Udinese.

Altro record negativo di quest’anno è l’assenza di punti in casa alla 13ma giornata, anche questa una cosa forse mai accaduta in tutti i campionati rosanero combinati tra le varie serie, anche in quelli più sciagurati. Un record che si porta un altro, e cioè il 100% dei punti, ancorché pochini (sei in tutto), conquistati solo in trasferta.

Da quel gol incassato all’ultimo secondo nella partita pareggiata a Genova con la Sampdoria, il Palermo di questa stagione non si è più ripreso. A causa del gioco di De Zerbi che oggi appare illogico ai più? Forse sì. In ogni caso adesso il “pallino”, più che la palla, passa in mano al presidente Zamparini. Il quale, contro la nomea di “mangia-allenatori” potrebbe confermare De Zerbi. Oppure allontanarlo preferendo scuotere l’ambiente con un cambio di guida tecnica.

Si vedrà. Intanto la classifica rimane pessima, anche se le dirette concorrenti hanno perso tutte.

Sconfortante la difesa, che da sei giornate prende una media di tre gol a partita. Di questo passo il Palermo a fine campionato potrebbe incassare più di 100 gol. Anche questo sarebbe record. D’altronde, solo in un’occasione, a Bergamo contro l’Atalanta, il Palermo è riuscito a mantenere inviolata la propria porta.

Non che all’attacco vada molto meglio. Nonostante l’esplosione dell’ottimo Nestorovski, che segna oggi il suo settimo gol, i rosanero non sono riusciti mai ad andare in rete più di una volta. Spesso in vantaggio, si sono fatti raggiungere sempre, tranne in una sola occasione (a Bergamo dove però la rete arrivò all’ultimo minuto), e poi superare. Un ulteriore sintomo di gioco difensivo palesemente insufficiente.

 

 

In copertina, il Palermo della stagione 1956-57, foto tratta da Wikipedia. Pubblico dominio, https://it.wikipedia.org/w/index.php?curid=2692209

 

 


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