Palermo dagli insulti agli applausi, nel segno di Nestorovski

di Gabriele Bonafede

La stagione del Palermo 2016-2017 è iniziata nel segno della contestazione e, purtroppo, anche degli insulti. Nelle prime partite, peraltro buone come il pareggio con il Marsiglia e la prima di campionato con il forte e rodato Sassuolo, ci sono stati cori anche pesanti nei confronti del presidente Zamparini, sfottò sui social, articoli e frasi di sfiducia sulla squadra e il mercato anche da parte di giornalisti sportivi molto conosciuti.

Su tutte, l’affrettata affermazione di Caressa sul centravanti rosanero, il macedone Ilija Nestoroki: “è una pippa”. Si dicevano cose che, a sentirle ora, a distanza di poche settimane, sembrano incredibili: “Il Palermo non ha attacco”, “Non ci sono punte di peso”, “Come potrà segnare”, e via dicendo.

Palermo nel segno di Nestorovski.

Palermo nel segno di Nestorovski.

Ma sono bastate poche giornate di campionato, e una serie di prestazioni da incorniciare di tutta la squadra e segnatamente del “numero 9” del Palermo perché insulti e sberleffi si siano trasformati in applausi.

Nestorovski ha segnato 5 gol di fila in altrettante partite, se si eccettua l’incontro con la Juventus dove ha giocato solo una parte della partita, guarda caso quella parte dove il “piccolo” Palermo ha schiacciato la Juve nella sua area.

Cinque gol in cinque partite, tre in campionato e due in azionale, non sono un caso. Nestorovski ha stoffa, e non solo.

È un attaccante, come diremmo noi vecchietti, “all’antica”: di quelli che possono dire “non so passare la palla, io so fare gol”. Per giunta mentendo, perché Nestorovski sa anche fare assist  ai propri compagni del reparto offensivo, come dimostrato in Macedonia-Italia. Sa anche “far salire la squadra”, passare bene ai compagni, sostenere la fase di “non possesso” palla, destreggiarsi tra tre-quattro attaccanti, come dimostra il gol segnato all’Italia.

Azzerate anche le supposizioni più fantasiose, come quella che segnare 25 gol in una stagione in Croazia, non volesse dire che potesse fare altrettanto in Seria A, contro difese più forti. Anche questa era una posizione che, all’oggi, appare totalmente sbagliata: Ilija non ha segnato solo alle difese di Crotone, Atalanta e Sampdoria, oltretutto rispettabilissime se pensiamo che nemmeno il Napoli è riuscito a bucare quella bergamasca. Ma adesso ha realizzato un gran gol contro la migliore difesa possibile italiana, quella della nazionale. Che gol, che prestazione! Da annali del calcio.

E ancora un applauso.

 

 

Foto in copertina e nel testo Ilija Nestorovski con la maglia rosanero. Foto tratta dalla pagina Facebook Ile Nestorovski Official

 

 

 


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