Caro Presidente Sergio Mattarella,
mi permetto di scriverTi, e lo faccio da questo blog libero da condizionamenti, in un momento tanto difficile della storia, non come antico amico e convinto estimatore, ma come cittadino di questa nostra amata Repubblica italiana, per sottoporTi quanto a molti nostri concittadini, cui stanno a cuore i valori della democrazia e della libertà, vorrebbero sicuramente chiederTi e cioè un atto di riconoscimento nei confronti di un uomo che, forse più di tanti altri, nel corso di questi ultimi cinquant’anni ha incarnato le istanze di modernizzazione del nostro sistema sociale.
Mi riferisco a Marco Pannella, profeta di un’Italia pienamente e civilmente parte della cultura occidentale e dei suoi riferimenti forti. Proprio a Marco Pannella, così lontano dalle lusinghe del potere va, infatti, riconosciuta coerenza e fede e, soprattutto, spassionato impegno per le sue battaglie civili, talune delle quali confesso di non avere personalmente condiviso, ma il cui risultato ha consentito al nostro Paese di fare concreti passi avanti sulla via del riconoscimento della cittadinanza piena.
A Marco Pannella deve essere dato il merito di avere, più di molti altri, illustrato la Patria per i suoi altissimi meriti civili, e giustamente per questo motivo onorato del laticlavio. Consacrare senatore a vita Marco Pannella, darebbe prestigio alle istituzioni parlamentari, riconfermerebbe il valore delle stesse di fronte ad un’opinione pubblica che soffre di spaesamento e, sicuramente, aggiungerebbe un tassello non piccolo alla storia della Tua presidenza.
Pasquale Hamel
Foto in copertina di Photo by Jollyroger (crop and edit by Lucas) – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=9847452
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