Articles Posted in the " Le lettere di Woland " Category

  • Il gatto di Cartesio e la Libreria Prampolini

    di Francesco Randazzo   Le pagine frusciano, rompendo il silenzio della notte, tra gli scaffali serpeggia un fremito un poco ansioso e scricchiolante. Le luci sono spente, è mezzanotte, la libreria è chiusa, eppure pervade le sale un bagliore azzurrino, che in corrispondenza con le vetrine, si mischia con il riverbero dell’illuminazione della strada. Come […]


  • Quinta dimensione, scrittura e fruizione nella realtà parallela

    di Francesco Randazzo I due più bei tweet che io conosca sono stati scritti decenni prima l’avvento di Internet e di Twitter. “Mi illumino di immenso.” E anche: “Ognuno sta solo sul cuore della terra, trafitto da un raggio di sole. Ed è subito sera.” Naturalmente né Ungaretti né Quasimodo avrebbero mai sospettato di far parte dei cinguettanti comunicatori contemporanei. Possiamo immaginare, […]


  • Guerra e Pace, il breve passo verso l’abisso

    di Francesco Randazzo Quanto poco la pace sia un sentimento o meglio un’aspirazione universale, ce lo dimostrano le innumerevoli morti che ogni giorno affollano i media e i social network. Alle guerre reali si sovrappongono quelle dei commenti, feroci e divisi, che si leggono su Facebook o su Twitter, o le orribili conte delle vittime […]


  • Tutta la verità nel piacere di leggere

    di Francesco Randazzo Diciamo la verità, nel piacere di leggere ognuno di noi mente. Almeno un po’, almeno qualche volta, per non sembrare da meno, per darsi un tono, perché, insomma, tutti lo fanno e perché dovrei essere io il primo a non farlo? Ci sono libri che fingiamo d’aver letto. Tipo l’Ulysse di Joyce, […]


  • I Sumeri e i libri del terzo millennio

    di Francesco Randazzo L’odore dei libri è meraviglioso. La consistenza della pagina un’esperienza sensoriale magnifica. Le copertine seducenti ammiccamenti. Di questo sono convinto anch’io. Amo i libri, da sempre. Nel corso del tempo ne ho accumulati quattromila o giù di lì. Una casa senza libri per me è vuota, e non lo nego, mi ispira […]


  • La stanza del presepe e l’infanzia di Giovanni Falcone

    di Francesco Randazzo Piccolo gioiellino di narrativa “La stanza del presepe” di Angelo Di Liberto, che attraverso lo sguardo infantile di un ragazzino, Giovanni Falcone, non ancora giudice, non ancora martire, ma già pervicace e ostinato, ci conduce nella temperie della paura soffusa e penetrante di una Palermo attanagliata dalla mafia. Il simbolismo del presepe, […]


  • I delitti della primavera. Dal giallo all’arte

    di Francesco Randazzo Un libro a volte può mentire, il suo titolo può essere frutto di strategie attrattive, ma non del tutto sincere. Il mercato o il trend del momento a volte costringono a piegare il senso di un libro verso qualche possibile target di lettura e quindi di vendita. Non è sbagliato di per […]


  • La grappa-Dostoevskij e l’analfabetismo di ritorno

    di Francesco Randazzo   Chi non ricorda quelle mensole nei salottini di quarant’anni fa, con quei libri dalla costola marrone e i caratteri dorati, che davano un tono serio e il sentore di letture praticate con solerzia da casalinghe, operai, impiegati, segretarie, studenti? Chi non li ricorda è molto giovane, ma forse li avrà intravisti […]