Qualcuno salvi il Palermo calcio

Ancora primo in classifica in serie B, il club rosanero è al centro di una tempesta di informazioni negative. Ma la società ha diramato un comunicato categorico che assicura sugli impegni

di Gabriele Bonafede

“Dio salvi la regina”, recita l’inno nazionale del Regno Unito. E britannici sono, fino a prova contraria, i nuovi proprietari del Palermo calcio.

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Siamo a questo punto? Forse no. Ma nel mondo più terreno della finanza e del calcio sembra sia necessario che, se non Dio, qualcuno che salvi il Palermo calcio sarebbe quanto mai benvenuto. E non solo per i tifosi palermitani, ma anche per ciò che rappresentano quei colori rosa e nero per tutto il calcio italiano.

D’altronde, l’ironia dei tifosi del Palermo, ormai abituati a diversi tira e molla nella cessione del club, aveva già dipinto da “tifosa” la regina Elisabetta, con tanto di scudetto della US Città di Palermo attaccato sul cappottino rosa (in copertina a questo articolo).




Ancora primo in classifica in serie B, nonostante due pesanti sconfitte consecutive, il club rosanero è in questi giorni al centro di una tempesta di informazioni particolarmente negative. Ma quella che più preoccupa è la notizia apparsa in queste ore sul più autorevole quotidiano economico-finanziario italiano: Il Sole 24 Ore.

Il titolo è già un pugno allo stomaco per tutti i tifosi rosanero: “Acquirenti senza solidità finanziaria, Palermo formalmente fuori dal prossimo campionato. Ecco perché. È una di quelle notizie che lanciano un allarme drammatico: rischio fallimento o qualcosa del genere. Persino peggio: rischio radiazione dal campionato in corso.

Un paio di passaggi di questo articolo sono particolarmente significativi.

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“I nuovi proprietari del Palermo a quanto risulta hanno depositato fin qui solo documenti relativi alla onorabilità. Mentre è mancato il deposito di documenti sulla solidità finanziaria.
Ora qual è la sanzione per questo inadempimento? Il regolamento è categorico.”

“Ecco il testo – continua Il Sole 24 Ore – ‘La mancata presentazione della documentazione o la mancanza, anche parziale di uno solo dei Requisiti, non consente il riconoscimento, ai fini sportivi, del trasferimento delle quote e/o azioni all’Acquirente e determina l’impossibilità per la Società sportiva di associarsi alla Lega per la stagione sportiva immediatamente successiva all’Acquisizione’”

“In altri termini, senza salvataggi da parte della Figc sul piano regolamentare, ovvero con la concessione di un nuovo termine, il Palermo ad oggi non può associarsi alla Lega di Serie B – evidenziato nostro – e a maggior ragione a quella di Serie A (altrimenti la norma verrebbe vanificata nella sua ratio). Con tutte le conseguenze giuridiche, sportive ed economiche che è possibile immaginare. A cominciare dal fatto di essere tecnicamente off side. Un peccato per la squadra e la piazza che meriterebbe ben altra proprietà. Soprattutto ora che si è in lizza per tornare nella massima serie.”




Insomma, sembra che il Palermo potrebbe essere escluso persino dal campionato in corso.

Per un club che ha subito già diversi fallimenti nella sua lunga storia di quasi 120 anni, si tratta di un allarme che fa preoccupare. L’ambiente, d’altronde, è in subbuglio da tempo. La piazza ha deciso, da tempo, di dare tutta la colpa a Zamparini nonostante sia stato l’unico presidente ad avere portato il Palermo calcio a successi sportivi inimmaginabili per diverse generazioni di tifosi.

Curva nord in occasione di Palermo-Verona 3-2 (maggio 2016). L’utlima salvezza conquistata in serie A. Foto di Carmelo Busardò

Il declino nei risultati e nelle posizioni tra i club professionistici non è stato, tuttavia, maggiore di precedenti declini. A parte gli stessi fallimenti, l’ultimo negli anni ’80, il Palermo calcio prima di Zamparini non aveva mai ottenuto un posto stabile tra le prime 10-15 squadre in massima serie.

Tranne qualche campionato di grido, come l’ottavo posto conquistato in serie A nel 1961-62, il club rosanero aveva disputato diversi campionati da incubo in serie A, decine in serie B, sia pure con molte promozioni, e persino una dozzina in serie C o simili.

Oggi torna lo spettro del fallimento e della retrocessione forzata, come accaduto a blasonati club italiani, a partire dalla scorsa stagione con le vicende di Bari e Cesena? Potrebbe essere persino peggio. E cioè con una primavera del 2019 senza nemmeno la squadra in campo, se si verificasse la radiazione del campionato. Qualcosa ne sanno i tifosi del Modena che la scorsa stagione si sono visti privati di calcio nel girone di ritorno del campionato di serie C. E poi tutta la trafila per ripartire dalla serie D, se va bene.

La situazione sembra drammatica a vedere le notizie e le nebbie sempre più fitte. Si spera che ci sia invece la possibilità di porre rimedio facilmente, ma al momento tutto dipende dalla proprietà britannica.

Dall’articolo del Sole 24 Ore, sembra che comunque ci siano ancora gli spazi per salvare questo campionato e il futuro prossimo. Sembra anche che ci voglia qualcuno, proprietà britannica o altri, che salvi il Palermo calcio. Ed è proprio la stessa società a ribadire, in serata, la correttezza della propria posizione.

Va aggiunto infatti, che con il comunicato ufficiale nella serata di oggi, pubblicato dal club nel proprio sito, la proprietà ha categoricamente confermarto i propri impegni per tutte le adempienze entro il tempo stabilito. Con questo aggiornamento, avvenuto alle 20.34 di oggi, si capisce che qualcuno che salvi il Palermo c’è. Ed è la proprietà britannica che lo ha acquisito. Il testo del comunicato si può leggere su questo link:

https://palermocalcio.it/it/news/comunicato-della-societagrave_36473/?fbclid=IwAR2eMQcFH-C44fomsHN0GT1Rl5qnV4OuJt0us6CYXYXo-bYsPIwz5Uog_bw