Diciotti, il trio dei persecutori seriali ridotto all’accattonaggio

di Vincenzo Pino

Si era lanciato Salvini contro l’equipaggio della Diciotti a negargli l’approdo in un porto italiano. Primo caso di follia accertata, quello di negare l’accesso ad italiani, oltre che di mancato rispetto delle leggi internazionali.

Nave Diciotti

Con le minacce-social sul capitano della nave (quello vero) che rischiava l’”insubordinazione” rispetto ad un ministro che non solo non ha fatto alcun atto ufficiale e documentale ma che non poteva neanche farlo. Visto che la competenza sui porti e sulla guardia costiera, era ed è del ministro dei trasporti.

Ed ha continuato “non li faremo entrare in Italia” come se un porto fosse territorio straniero e la giustizia italiana non esistesse. Per cui ha tenuto in ostaggio persone in violazione del codice penale beccandosi il reato di sequestro di persona.

Si è arrogato di definire illegali i migranti come se fosse Presidente di una corte di Tribunale, aggiungendo che lui combatteva, ndranghedisti, mafiosi, malavitosi e scafisti che non si sa cosa c”entrino con questi poveri sfortunati.




Ha balenato la solita minaccia islamofobica contro migranti di una terra dove al 70% sono cristiani.

Voleva imporre infine il controllo in nave degli ingressi mentre le condizioni di salubrità erano al limite del collasso per cui ha fatto sbarcare donne e malati.

Dal soliloquio truce al coro degli spasimanti.

E poi hanno minacciato l’Europa, il trio delle meraviglie, dopo aver fatto passare come vittorie epocali la distribuzione volontaria dei migranti in Europa contro la proposta della Commissione che ne pretendeva l’obbligatorietà (per non inimicarsi Orban).

Inciucio e politica migrante

Hanno comunicato che non avrebbero pagato venti miliardi di contributi all’Europa, mentre sono 13 e ne riceviamo 12,5 miliardi a favore delle zone depresse (magari a Salvini questa storia piaceva). Si sa comunque che di Europa lo stesso ne mangia poco come da presenze a Strasburgo ma di Padania e di iniziative per fottere il mezzogiorno la sa lunga:

Ed infine? Infine il trio dei persecutori seriali si è ridotto all’accattonaggio. Ed ha piatito all’universo mondo (ma in silenzio mediatico) se per favore prendessero qualche decina di migranti. Così venti vanno in Albania, dieci in Irlanda per festeggiare il Papa o chessò io.

Li ha salvati il Vaticano prestandosi all’accoglienza della gran parte dei migranti. Chiesa che si sa è in territorio italiano per cui tutte le fanfaronate ciniche sono andate a farsi benedire.

E però, a spese loro si consola il trio. Quello che ad ogni dichiarazione impoverisce l’Italia di miliardi, si accontenta di risparmiare un milione di Euro all’anno (questo il costo di 100 migranti) grazie alla generosità e alla elargizione della Chiesa.




Così Di Maio con questa cifra potrà permettersi un altro giorno di ritardo sulla vicenda Ilva (questo il costo) perché quelli che mandano in rovina l’Italia (e che chiamano decrescita felice),è l’immagine che ci restituisce la vicenda della Diciotti.

Per cui potremo felicemente occupare i gradini di una Chiesa in attesa di un obolo se continua così, con questo governo e si acutizza il conflitto con la Ue che come molti sanno è Bce e quantitative easing.

Grazie in ogni caso Papa Francesco, il mio 8 per 1000 è risultato ben investito. Non si sa mai.