Dalla clausura all’apertura: il viaggio di Cuticchio per La Macchina dei Sogni 2018

di Gabriele Bonafede

Anno 2018, quello dei settant’anni di Mimmo Cuticchio, di Palermo Capitale della Cultura, della trasformazione di Santa Teresa da convento di clausura ad apertura per questa edizione della Macchina dei Sogni. Una Macchina dei Sogni che arriva, così, alla trentacinquesima edizione, riempiendo dì esperienza e di specifiche connotazioni storiche un’Europa che sembra chiudersi in se stessa, soprattutto in Italia.

Macchina dei sogni 2018

E invece, andando controcorrente ma con la barra nella direzione fondamentale dell’integrazione culturale, Cuticchio espone e raccoglie, apre ciò che è chiuso in un canto entropico d’altri tempi: quello delle contaminazioni, delle esperienze, della rilettura, mitica e storica al tempo stesso, di un’Europa nella quale dovremmo tutti pescare, raccogliere, affondare radici.

L’Europa del dialogo, l’Europa del Mediterraneo come dell’Oceano. Non per niente, saranno tre tappe: da Palermo a Roma e poi a Roncisvalle, in un pellegrinaggio che si rinnova, così, con un nuovo appuntamento di cultura e condivisione.

Il viaggio di Cuticchio è partito, ieri, da Una Marina di Libri, il festival del libro di Palermo ormai giunto alla nona edizione. Qui, Mimmo, ha ancora una volta parlato di come l’arte del cunto e dei pupi siciliani proceda da lontano: dalla collocazione libera e critica del cantastorie anche in tempi nei quali imperversava la censura sulla libera opinione. Secoli passati, ma che tornano attraverso l’interpretazione di idee e storie, di Storia.




“La Macchina dei Sogni, pur compiendo 35 anni, guarda al presente e parla alle nuove generazioni raccontando storie antiche che ci riguardano”, scrive Cuticchio nella presentazione dell’edizione 2018 e lo ribadisce a Una Marina di Libri, tra le piante esotiche della Palermo pià bella e più viva.

“Il teatro che ci interessa, quello di figura e di narrazione, guarda alle storie con gli occhi di oggi, le contestualizza negli spazi in cui viviamo. Io la chiamo ‘drammaturgia dei luoghi’, siano essi grandi centri abitati o piccole isole. Il tema di quest’anno ci spinge a vedere le cose, le storie, i luoghi con occhi diversi: da Palermo a Roncisvalle, passando per la Città del Vaticano, vogliamo invitare il pubblico ad unirsi a noi in una grande carovana del teatro, per riscoprire insieme antiche leggende e luoghi mitici, ma con la sensibilità e lo sguardo di oggi.”

“Due cose, apparentemente molto diverse tra loro – continua Cuticchio – mi hanno colpito profondamente nei mesi scorsi: la guerra, che continua a seminare terrore, distruzione e morte e la chiusura del Monastero di S. Caterina d’Alessandria a Palermo. In quest’ultimo caso, però, più che di chiusura bisognerebbe parlare di apertura, perché dopo settecento anni si conclude la stagione della clausura e si aprono al pubblico gli spazi del convento. Ho pensato alle vite delle monache, al triste destino delle cosiddette “repentite”, che a S. Caterina arrivarono ad essere 400, comprese tante bambine, le quali venivano recluse in convento con la sola compagnia di una bambola; le ho immaginate mentre da sole giocavano sotto il cielo del chiostro, il luogo dove pensavano vivesse Dio.”

Cuticchio e Aladino, Macchina dei Sogni 2017. Foto di Giusi Andolina

“Nel riflettere su questo – continua Cuticchio – mi è venuto in mente l’antico testamento, la creazione del mare della terra e della bellezze del firmamento e da qui il film Che cosa sono le nuvole di Pier Paolo Pasolini, che fa dire a Totò-Iago, guardando la volta celeste «Ah straziante, meravigliosa bellezza del creato!». Solo adesso, distrutti dal pubblico e gettati nella spazzatura, i due personaggi Totò-Iago e Ninetto Davoli-Otello si accorgono della sacralità del cielo rispetto alla volgarità dell’immondizia.  Per i due fantocci essere gettati fuori dal teatro, dalla finzione, ha significato entrare nel mondo della vita. Non più finzione, gelosia e cattiveria, ma solo la bellezza della natura. La fine si ribalta in un nuovo inizio e la realtà riconquista la sua dimensione trascendentale con le nuvole, testimonianza del Creato.”

La Macchina dei Sogni 2018 sarà dunque al Monastero di Santa Caterina, quel gioiello di marmi rosa e silenzio contemplativo, posto tra il piano del Palazzo di Città a Palermo e una delle piazze più rappresentative della storia mediterranea. Quella piazza Bellini dove tutte le arti dei secoli palermitani sono rappresentate assieme, in architetture che testimoniano, in pietra e spazio, la vera centralità di una Capitale della Cultura.




Macchina dei Sogni 2018, 35ma edizione, programma:

PALERMO

8-9-10 giugno Convento di Santa Caterina D’Alessandria ore 11, 00 – 15,30 – 17,30 Compagnia Figli d’Arte Cuticchio Storie di bambole repentite e sante Spettacolo itinerante con attori/narratori

8 giugno, Piazza Bellini ore 17,30 Compagnia Walter Broggini Pirù e il cavaliere di Mezzotacco, Piazza Bellini ore 19,30 P.I.P.P.U. All’inCirco varietà, Chiesa di S. Caterina D’Alessandria ore 21,00 Giacomo Cuticchio Ensemble La creazione

9 giugno Piazza Bellini ore 17,30 La voce delle cose/Paola Serafini Fiabe selvatiche, Piazza Bellini ore 19,30 Teatro de Drago Il grande trionfo di Fagiolino, Chiesa di Santa Caterina D’Alessandria ore 21,00 Compagnia Giano/David Riondino Non svegliate l’amore

10 giugno Piazza Bellini ore 17,30 Granteatrino Otello e Jago nella straziante bellezza del Creato, Piazza Bellini ore 19,30 Formedonda Musiconette Mario Crispi, Maurizio Maiorana, Giacomo Cuticchio, Fabrizio Lupo, Chiesa di S. Caterina D’Alessandria ore 21,00 Compagnia Figli d’Arte Cuticchio Giullari di Dio.

Macchina dei sogni 2018

 

ROMA

27 giugno San Pietro – Roma ore 10,30 Udienza con il Santo Padre con gli attori /narratori del laboratorio Le pratiche del narrare e la Compagnia Figli d’Arte Cuticchio

RONCISVALLE

26 luglio Saint Jean-Pied-de-Port ore 11,00 – 17,30 Verso Roncisvalle Mimmo Cuticchio, Giacomo Cuticchio, Nino Cuticchio, Elisa Puleo, Tania Giordano, Heidi Mancino, Bruno Leone, Luì Angelini, Salvino Calatabiano, Margherita Abita, Giulia Angeloni, Francesca Camilla D’Amico, Clara De Rose, Maria Teresa De Santis, Nunzia Lo Presti, Nadia Parisi, Marika Pugliatti, Josefina Torino 28 luglio Abazia di Roncisvalle. Ore 11,00 – ore 18,00 Straziante meravigliosa bellezza del creato Corrado Bologna, Giuseppe Bucaro, Franco La Cecla, Gianni Puglisi, Marino Sinibaldi

29 luglio Verso Ibañeta ore 11,00 Straziante meravigliosa bellezza del creato Lara Albanese, Giuseppe Barbera, Beatrice Monroy, Giuliano Scabia, Sebastiano Tusa, Ibañeta ore 17,00 Natural song book Giovanni Sollima ore 18,00 La rotta di Roncisvalle Mimmo Cuticchio.

 

In copertina, Santa Caterina a Palermo, interno, foto di Giusi Andolina.