Nino e Gabriele, i due nomi del Palermo

di Gabriele Bonafede

 

Quando andavo alle scuole medie, tanti anni fa, ero il solo a chiamarmi Gabriele. Non solo nella classe, non solo nella sezione, ma in tutta la scuola. Molti erano i Nino, Antonino, Antonio e ancor più ce n’erano nella generazione precedente, e ancor meno i Gabriele.

Palermo Ternana 1-0 andata serie B 2017-2018.  Stadio vuoto, Nino e Gabriele non erano ancora in cattedra

Oggi, ogni classe nelle scuole di Palermo è piena di ragazzini che si chiamano Gabriele. A Palermo è un nome che va molto in voga. Mi sembrano tutti ragazzini vivaci, che tengono alto il nome dei “Gabrieli”: siamo vivaci, tosti, intraprendenti.

Lo ha dimostrato ieri Gabriele Rolando, genovese di nascita ma ormai palermitano d’adozione che, insieme a Nino La Gumina, palermitano doc, ha fatto la partita e la vittoria rosanero in quel di Terni. Consacrando così i due nomi spiccatamente “palermitani”. Il Palermo schiaccia la Ternana con un 3-2 che poteva essere anche un 5-0 visti i valori in campo.

Quando Stellone, sul 3-0, tira fuori Gabriele Rolando dalla mischia, probabilmente per tenerlo in forma nei prossimi, decisivi, incontri, il Palermo crolla, e rischia una rimonta incredibile.




Due gol che fanno venire i brividi ai tifosi rosa nei minuti finali: merito alla Ternana, mai doma nonostante l’evidente inferiorità tecnica. Merito di Mattia Finotto e Luca Tremolada, che con due gol, altrettanto belli, per poco non beffano il Palermo.

Ma Nino La Gumina e Gabriele Rolando, senza nulla togliere agli altri, sono i migliori in campo. Confezionano gol e assist, divertono, spadroneggiano, grazie anche a un ispirato Coronado che dribbla a più non posso, a una formazione ben messa in campo da Stellone, a capitan Rispoli, che segna pure il suo ottavo gol regolare in rosanero, ma che ne può contare ufficialmente solo sei.

Gabriele Rolando, gol al bacio

Anche ieri, ad Andrea Rispoli è stato annullato un gol per “fallo di confusione” dell’arbitro: se c’era fuorigioco era millimetrico. Con questo, sono ben tre (ce ne fu uno di Chochev a Pescara) i gol regolari annullati da arbitri-spazzini in questa stagione al Palermo. Tutti pesanti. Anche quello di ieri, ché la Ternana, sullo 0-4, sarebbe sparita.

Nino La Gumina, con la concreta “doppietta dell’ex” segnata ieri, si consacra centravanti cresciuto a dovere. Si fa trovare pronto nelle palle lunghe e conferma d’essere devastante nel gioco del nuovo allenatore rosa Roberto Stellone, fatto di lanci in avanti.

Non a caso, Stellone propone un “centroboa” come Moreo e un attaccante mobile e concreto (a dire la verità molto più concreto dell’ex-Venezia) com’è, oggi, La Gumina. Nino ha segnato così ben 4 gol nelle ultime 4 partite, raggiungendo quota 8 gol nella presente stagione.




Prima doppietta rosanero di Nino La Gumina (con l’accento sulla u, prendano nota i telecronisti sportivi), ma giornata da incorniciare anche per Gabriele Rolando che prima fornisce due assist da gol all’attaccante palermitano di nascita, e poi ne segna uno stupendo. Raccoglie un cross in area, si coordina e la mette lì, all’incrocio dei pali. Ricordando, in qualche modo, un gol “nazionale” del rosanero Fabio Grosso…

I ragazzi fanno fare punti importanti al Palermo per acchiappare la promozione, se possibile. I ragazzi, Nino e Gabriele, hanno iniziato a far parlare del loro calcio.