Mentre in Italia si gioca al totopremier…

di Angelo Argento

Mentre in Italia si gioca al totopremier, nel mondo si configurano nuovi conflitti tra l’asse Russia Iran Turchia e quello Usa Israele Arabia Saudita. La Cina si fa artefice della stabilità dell’area orientale contribuendo a ridurre lo spirito bellicoso dei Coreani del Nord e del Sud, anche per contrastare il ritorno alle armi dello storico nemico, il Giappone.

Politica internazionale o totopremier, questo è il dilemma

Eliminati o quasi i gruppi paralleli jihadisti in salsa talebana e/o Isis, attraverso i quali si sono fatti la guerra sulla pelle di siriani, curdi, afgani, yemeniti e iracheni, le forze in campo si svelano e si preparano alla guerra del terzo millennio giocata su vari campi: anche economici e “virtuali” come il sistema delle ico, le bitcoin, l’informazione pilotata, le fakenews, etc.

L’Africa è strategica il suo controllo diretto incide sulle dinamiche mondiali e in particolare sull’Europa non solo per la vastità delle risorse ma per l’incidenza sui flussi demografici. Il nostro piccolo paese e i piccoli litigiosi staterelli europei non hanno ancora capito che l’800 è finito da due secoli. E che continuare a litigare per contendersi il “dominio” su alcuni paesi africani, come accaduto con la Libia, determina solo l’accelerazione della fine della supremazia occidentale, ormai travolta da potenze mondiali rette da dittatori che hanno imposto il loro potere e lo rafforzano guardando all’estero.




Una partita importante sarà quella sulle risorse. Si ritornerà al passato. Si ritornerà a combattere per la risorsa più importante e vitale della terra, l’acqua.

L’Italia potrà se avrà un governo serio e credibile per giocare una partita importante. Potrà farsi traino e guida per la nascita dell’Unione degli stati europei e definire una strategia globale per guidare e indicare la via per la nascita di una nuova authority internazionale con sede in Italia.




Non abbiamo futuro se non ci scrolliamo velocemente la polvere del passato. Bisogna creare al più presto gli Stati Uniti d’Europa se non vogliamo ridurci ad essere una terra di conquista non solo commerciale. Come a metà dell’800 i piccoli e fragili staterelli in cui era divisa la penisola italiana si unificarono e portarono l’Italia a diventare presto una potenza mondiale lo stesso va fatto nei prossimi anni con l’Europa. Altrimenti saremo solo una colonia per russi, cinesi, arabi e americani, etc. O forse già lo siamo…

 

In copertina: foto di Chrstine Roy tratta da unsplash.